Non solo Steve

Oggi il mio profilo di Facebook (sicuramente anche il vostro) è pieno di foto di Steve Jobs. La prematura morte di Jobs commuove un pò tutti. Anch’io d’istinto ho ripensato (e postato) la sua celebre frase “Stay hungry, stay foolish”, per poi vedermela riproposta da tutti gli altri, e in tutte le salse, sul web, perfino in calce a qualche email. I santini di Jobs sparsi qua e là nel cyberspazio suggeriscono che il compianto genio della Apple -forse suo malgrado- è destinato a diventare un’icona della cultura popolare, una specie di Che Guevara dell’epoca dot.com. Si discuterà sicuramente di questo in futuro. Ma ora non è di Jobs che voglio parlare.
La conta dei nipoti
Non so quanto sia scientificamente fondato, ma un articolo su PlosOne di Stefano Allesina sta facendo discutere. Il ricercatore (che lavora negli USA) ha contato (e qui semplifico) quante volte gli stessi cognomi si ripetono nella stessa facoltà. Come sottolinea l’autore, il metodo non tiene conto di mogli, amanti e pupilli piazzati dal barone di turno fra le mura universitarie. Applicato all’Italia il risultato è ovviamente imbarazzante.
Ma c’era bisogno di sofisticati algoritmi per sapere che l’accademia italiana è in mano a baroni e termiti (come il resto del paese, d’altronde)?
Votare con i piedi (alla Caparezza)

No, non si parla del referendum incombente, ma del fatto che, come racconta oggi l’Economist, gli Italiani votano letteralmente con i piedi: se ne vanno dal Bel Paese comandato dalle vecchie termiti. A frotte.
Come dice Caparezza: da qui se ne vanno tutti. Soprattutto i laureati. Guardate il grafico qui sopra e piangete. Oppure fate le valigie.
Embrionali umane sotto tiro talebano (ancora)
La corte di giustizia europea dovrà pronunciarsi sul possibile divieto di ottenere brevetti che riguardino linee di cellule staminali embrionali umane, adottando sostanzialmente un principio che equipara una linea cellulare ad un embrione.Se la corte deciderà in favore del divieto, l’intera ricerca sulle staminali embrionali umane ne risulterà gravemente danneggiata.Alcuni dei più importanti ricercatori del settore hanno pubblicato una lettera aperta su Nature, che potete leggere per intero qui.
Science Under Politics
During the past two decades, science in Italy has been suffering from a particularly severe form of political interference…
Elena Cattaneo & Gilberto Corbellini
Embo J. Dec 2010 With critical review by Sergio Pistoi
Ricatti
Quando il signor Macheath venne a sapere dalla Pesca che il signor Coax era il prescelto […] gli fu chiaro che contro quel Coax doveva intraprendere qualcosa.Dopo aver un po’ riflettuto prese una decisione , poi, con un tram a cavalli, si recò in una di quella equivoche redazioni di giornali sistemate in due sile stanza, che di solito sono abitate da certi signori ficcanaso e non molto ben lavati, pieni di untuosa retorica.Furono aperte delle vecchie annate di giornali, macchiate e sporche. Le sfogliarono.
Lo sfascio della ricerca 2: le metastasi
Metastasi. E’ proprio la parola che ho sentito usare più spesso dai ricercatori più bravi e giovani. Solo che non parlano di cellule maligne, ma di loro stessi. Il laboratorio dove lavorano, quelli che ci stanno dentro, sono metastasi in un organismo, l’ateneo, il dipartimento, che se non li rigetta, al massimo li tollera. Metastasi buone, tumori al contrario, che invece di drenare risorse ne portano, tante, attirando finanziamenti esterni, anche dall’estero. Che nutrono il loro ospite di preziose pubblicazioni, alzando la media della produttività e abbassando quella dell’età. Come in una sismbiosi imperfetta, questi corpi estranei danno molto al loro ospite e in cambio prendono poco.


