Communique: la scienza europea si butta sui media - Giornalismo scientifico e comunicazione.


Communique: la scienza europea si butta sui media

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Communique2_2La ricerca made in Europe vuole fare sentire la sua voce. E’ lo scopo di Communique, una nuova iniziativa della UE.

"Sfortunatamente l’Europa, nonostante gli eccellenti risultati nel campo della ricerca, ha qualche problema di comunicazione con i mass media",

si legge nel documento del progetto.

Che in Europa ci sia un problema di comunicazione con i media è evidente. Basta sfogliare giornali e riviste: a fare la parte del leone nelle notizie scientifiche è sempre la ricerca USA, nonostante il fatto che la scienza del vecchio continente produca risultati più che interessanti. Perchè? Fra tante spiegazioni, ce n’è una molto semplice: gli uffici stampa dall’altra parte dell’oceano sono più bravi a confezionare e "vendere" le loro notizie, e  a creare un rapporto profiquo con i media. Ai giornalisti che vorrebbero dare notizie  sulla ricerca europea (posso garantire che di notizie ce ne sarebbero tante, e anche molto appetitose) non resta che  cercare il proverbiale ago nel pagliaio, tuffandosi ad esempio nei mastodontici siti istituzionali della EU, come Cordis. Di tutto ciò si sono accorti anche a Bruxelles, come dimostra il "manifesto" di Communique:

"Diversamente dalle controparti americane e asiatiche, la comunità di ricerca europea è più interessata a comunicare internamente con altri ricercatori e, in molti settori, si è arrivati a una totale assenza di comunicazione con i mass media. Ciò si evince semplicemente confrontando l’importanza degli uffici informativi delle organizzazioni americane con quelli delle istituzioni europee. Ad esempio i rapporti della NASA con i media non sono migliori solo per la presenza di migliori strutture e personale, ma contribuiscono allo sviluppo delle procedure di comunicazione della NASA e di altre organizzazioni e fanno risaltare l’importanza delle procedure della NASA. Rispetto a questo molti uffici informativi europei hanno personale e risorse inadeguate e sono esclusi da qualsiasi tipo di decisione".

Condivido , anche se forse non è un’ottima idea prendere come modello la  NASA – che ultimamente ha collezionato una discreta serie  di flop, mediatici e non solo.

Insomma, anche a Bruxelles c’è voglia di "vendere" meglio la ricerca Europea ai media. Come fare non è ancora chiaro, dato che il progetto è ancora nei primissimi steps. A chi vuole saperne di più, ed eventualmente contribuire con commenti e proposte (aperte a tutti) consiglio di leggere la road map del progetto pubblicata sul sito di communique o partecipare ai meeting che si terranno in varie parti d’ Europa (anche a Roma).

PS: L’immagine del post non c’entra nulla. E’ che quando sento la parola "Communique"  non riesco a non pensare all’omonimo disco dei Dire Straits del 1979. Ascoltatelo e capirete.

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