{"id":9,"date":"2006-02-20T15:39:01","date_gmt":"2006-02-20T14:39:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/WP\/la-ricerca-italiana-promossa-a-pieni-voti-oppure-no.html"},"modified":"2006-02-20T15:39:01","modified_gmt":"2006-02-20T14:39:01","slug":"la-ricerca-italiana-promossa-a-pieni-voti-oppure-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/la-ricerca-italiana-promossa-a-pieni-voti-oppure-no\/","title":{"rendered":"La ricerca italiana promossa a pieni voti. Oppure no?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blogosfere.blogs.com\/.shared\/image.html?\/photos\/uncategorized\/moratti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"100\" height=\"159\" border=\"0\" alt=\"Moratti\" src=\"http:\/\/sciencebackstage.blogosfere.it\/images\/moratti.jpg\" style=\"margin: 0px 5px 5px 0px;float: left\" \/><\/a>La ricerca italiana &#232; promossa a pieni voti. E&#8217; la conclusione del <a href=\"http:\/\/www.civr.it\">Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR)<\/a> un organismo di valutazione creato dal MIUR che in una <a href=\"http:\/\/www.civr.it\/stampa\/news_26_1_06\/index.htm\">conferenza stampa<\/a> del 26 Gennaio ha&nbsp; presentato i risultati del primo rapporto sulla&nbsp; <a href=\"http:\/\/vtr2006.cineca.it\/\">valutazione della ricerca Italiana<\/a>, riproposti in maniera assai poco critica da quasi tutti media. <\/p>\n<p>L&#8217;immagine che ne viene fuori &#232; quella di una ricerca italiana al &quot;top&quot;:&nbsp; il 30 % dei &quot;prodotti&quot; scientifici valutati &#232; stato giudicato &#147;eccellente&#148; secondo &quot;una scala di valore condivisa dalla comunit&#224; scientifica internazionale&quot;,&nbsp; la fascia pi&#249; ampia, pari al 46%, si &#232; posizionata sul &#147;buono&#148;. Infine&nbsp; 19 % di prodotti sono stati giudicati&nbsp; &#147;accettabili&#148; e soltanto il 5%&nbsp; &#147;limitati&#148;.<\/p>\n<blockquote>\n<p>&quot;La ricerca italiana supera l&#8217;esame della valutazione, mostrando risultati di qualit&#224;&quot; &#8211; dichiara cos&#236; il ministro Moratti, che ha fortemente sostenuto la creazione del CIVR.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p> Ma allora &#8211; viene da pensare- va tutto bene? Siamo di fronte all&#8217;ennesimo miracolo italiano, che di colpo annulla&nbsp; gli annosi problemi della nostra ricerca,&nbsp; con il suo carico di povert&#224; cronica, baronati, finanziamenti senza logica, fuga dei cervelli e a rischio di calo verticale della produttivit&#224;? <br \/>Guardando da vicino&nbsp; il rapporto ci si accorge che non &#232; tutto oro quello che luccica. <\/p>\n<p>Cerchiamo di semplificare: dato che tutto &#232; relativo, quando qualcuno ci dice che qualcosa &#232; &quot;eccellente&quot;, &quot;buono&quot; o &quot;accettabile&quot; , la prima cosa da fare &#232; capire a quale scala di valori si riferisce. Secondo il CIVR,&nbsp; la scala di valori &#232; quella&nbsp; &quot;<em>condivisa dalla comunit&#224; scientifica internazionale<\/em>&quot;. E&#8217; davvero cos&#236;? <\/p>\n<p>IL <a href=\"http:\/\/www.rae.ac.uk\/\">Research Assesment Excercise britannico<\/a>, ad esempio, &#232;&nbsp; considerato&nbsp; dalla stessa Moratti una dei metodi&nbsp; &nbsp; di riferimento mondiali per la valutazione della ricerca, e ad esso si &#232; ispirato il&nbsp; lavoro del CIVR. Questa &#232; la definizione di &quot;eccellenza&quot; che troviamo nelle <a href=\"http:\/\/www.rae.ac.uk\/pubs\/2005\/03\/rae0305.pdf\">linee guida <\/a>del RAE:<\/p>\n<p><strong>&nbsp; &nbsp; Four star:<br \/>&nbsp; &nbsp; <em>Quality that is world-leading in terms of originality, significance and rigour<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Traduzione:<\/strong> secondo il RAE (e secondo i criteri universalmente accettati) &#232; eccellente la ricerca che risulta a<em>l massimo livello mondiale in termini di originalit&#224;, importanza e rigore.<\/em><\/p>\n<p>Questa, invece,&nbsp; &#232; la scala di valori&nbsp; &nbsp;adottata dal CIVR e pubblicata nel suo rapporto: <\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>Eccellente:<\/strong> <br \/>Il prodotto si colloca nel 20% superiore della scala di valore condivisa dalla comunit&#224; scientifica internazionale<br \/><strong>Buono:<\/strong><br \/>Il prodotto si colloca nel segmento 60%-80% <\/p>\n<\/blockquote>\n<blockquote>\n<p><strong>Accettabile<\/strong><br \/>Il prodotto si colloca nel segmento 40%-60% <br \/><strong>Limitato:<\/strong><br \/>Il prodotto si colloca nel 40% inferiore <\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In altre parole: il CIVR ha chiesto ai propri esperti (interni ed esterni) di classificare come&nbsp; &quot;eccellenti&quot; i &quot;prodotti&quot; (principalmente pubblicazioni scientificiche e brevetti) che a loro giudizio rientrano nel &quot;top 20% &quot; di tutta la produzione mondiale.<\/p>\n<p>E qui nasce un&nbsp; problema -che un addetto ai lavori chiamerebbe &quot;bias metodologico&quot;: <strong>la definizione di eccellenza adottata dal CIVR non corrisponde a quella adottata nel resto del mondo.<\/strong><\/p>\n<p>Qual&#8217;&#232; la differenza fra le due definizioni di &quot;eccellenza&quot;? Quella&nbsp; saggiamente adottata oltremanica&nbsp; &nbsp;&#232; <em>qualitativa:<\/em> &#232; eccellente il prodotto che risulta al massimo livello mondiale in termini di originalit&#224;, importanza e rigore. La definizione scelta dal CIVR &#232; invece <em>quantitativa:<\/em> sono &quot;eccellenti&quot; tutti i prodotti che rientrano nei migliori 20% del proprio campo. <\/p>\n<p>Non ci sarebbe nulla di male se solo fosse chiaro da dove arriva quel fatidico 20 per cento.&nbsp; Infatti, anche se pu&#242; sembrare&nbsp; strano, la&nbsp; soglia di eccellenza universalmente accettata nella valutazione della produttivit&#224; scientifica non &#232; del 20 ma dell&#8217; uno per cento: infatti, anche se non ci sono leggi scritte, la consuetudine &#232; di giudicare eccellente solo quegli articoli, quei progetti scientifici, quei ricercatori, che si situano nel top 1% mondiale dei loro rispettivi campi (alcuni considerano come soglia il 5%, ma questo cambia poco nel nostro caso).<\/p>\n<p>Facciamo un esempio per capire: se in una scuola di mille alunni decidiamo di considerare eccellenti solo i migliori dieci (l&#8217;1 per cento) sceglieremo&nbsp; con tutta probabilit&#224; dieci piccoli geni (o i dieci pi&#249; secchioni). Se decidiamo che sono eccellenti i migliori 200 (il 20 per cento), quasi sicuramente annovereremo fra gli &quot;eccellenti&quot; anche un bel p&#242; di alunni mediocri, e perfino qualche ciuccio.<\/p>\n<p>E nella scienza,&nbsp; se si vuole prendere quello che &#232; veramente buono, bisogna essere estremamente stringenti, perch&#232; &#232; tristemente noto che&nbsp; la maggior parte degli articoli scientifici che vengono pubblicati &#232; &quot;fuffa&quot;- cio&#232; non verr&#224; mai citato in altri lavori (quest&#8217;ultimo &#232; un argomento che prometto di spiegare&nbsp; in dettaglio in post futuri).<\/p>\n<p>La&nbsp; definizione di &quot;eccellente&quot; adottata dal CIVR &#232; perci&#242;&nbsp; troppo&nbsp; elastica, e comprende verosimilmente molti &quot;prodotti&quot; che , secondo i criteri universalmente accettati, verrebbero considerati tutt&#8217; al pi&#249; passabili, e forse anche qualche &quot;ciuccio&quot;.<\/p>\n<\/p>\n<p>Con questo non voglio dire che non ci sia spazio per l&#8217;eccellenza nella ricerca Italiana; al contrario, nel mio blog porter&#242; molti esempi&nbsp; &nbsp;e indicatori di assoluta eccellenza mondiale in alcuni campi.<br \/>E&#8217; positivo che finalmente si faccia uno sforzo per valutare l&#8217;output della ricerca italiana, e per stabilire criteri di finanziamento basati sui risultati, e di questo va dato merito al ministro Moratti che ha fortemente sostenuto questa strada.<\/p>\n<p>Tuttavia, adottando criteri troppo elastici per definire l&#8217;eccellenza il CIVR e il ministro&nbsp; &nbsp;Moratti offrono&nbsp; &nbsp;un&#8217;immagine virtuale ed edulcolorata della ricerca italiana. Si tratta di un esercizio rischioso perch&#232; invece di premiare i migliori finisce&nbsp; col mettere&nbsp; ancora una volta sullo stesso piano&nbsp; chi fa veramente ricerca eccellente e chi no. I ciucci ringraziano.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricerca italiana &#232; promossa a pieni voti. 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