{"id":72,"date":"2007-02-09T10:14:40","date_gmt":"2007-02-09T10:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/WP\/le-regole-doro-della-comunicazione-scientifica.html"},"modified":"2012-09-06T21:44:31","modified_gmt":"2012-09-06T21:44:31","slug":"le-regole-doro-della-comunicazione-scientifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/le-regole-doro-della-comunicazione-scientifica\/","title":{"rendered":"Le regole d&#8217;oro della comunicazione scientifica"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 facile comunicare efficacemente la scienza. In fondo, si tratta un mestiere a se. D&#8217;altra parte, nessuno chieder\u00e0 mai ad uno scienziato di trasformarsi in Piero Angela. Capita spesso, per\u00f2 di trovarsi a dover raccontare il proprio lavoro ai media o al pubblico laico. Ecco una prima lista di consigli per  evitare gli errori pi\u00f9 comuni. Si tratta di regole ricavate sia dall&#8217;esperienza personale di ricercatore (gli errori di cui parlo li ho gi\u00e0 fatti quasi tutti) che da quella come giornalista e divulgatore. C&#8217;\u00e8 ovviamente molto di pi\u00f9 da dire. Potete utilizzare i commenti per le vostre proposte e\/o critiche.\n<\/p>\n<p>\nPer chi vuole approfondire ci sono i miei corsi e worskhops.\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<span style=\"text-decoration:underline\"><strong>LE REGOLE D&#8217;ORO<\/strong><\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>1. Identifica uno (massimo due) messaggi-chiave che vuoi fare arrivare.<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Lo so, vorreste trasmettere a tutti le tante implicazioni della vostra ricerca, e quasi sempre gli aspetti da approfondire sono tanti. Ma devi  concentrartii sul messaggio che ti interessa di pi\u00f9, e che pu\u00f2 interessare di pi\u00f9 il tuo &#8220;pubblico&#8221;<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>2. Chiediti se la tua storia ha un taglio interessante per qualcuno.<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Sembra una domanda inutile, quasi offensiva.  E&#8217; il tuo lavoro, quello che ti appassiona, quello per cui hai lasciato casa\/moglie\/marito\/gatto al loro destino. Certo che \u00e8 interessante. Ma lo \u00e8 anche per chi ti ascolta\/legge? Anche se fai ricerca di base , anche se non stai scoprendo la  cura del cancro o i viaggi nel tempo, il tuo lavoro ha probabilmente qualche aspetto o prospettiva interessante anche per chi non lavora nel tuo campo. Cercala, non te ne pentirai.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>3. Segui la regola d&#8217;oro del giornalismo: le informazioni essenziali prima, i dettagli di seguito (regola della piramide invertita).<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Hai  presente lo schema dell&#8217;articolo scientifico: introduzione, materiali e metodi, risultati, conclusione? Ecco, devi fare tutto il contrario. Si fa prima a farlo che a spiegarlo. Nei miei workshops lo facciamo.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>4. Utilizza le metafore e le analogie con la vita di tutti i giorni, ma non abusarne.<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>D&#8217;accordo, i mitocondri sono la centrale energetica della cellula, ma attento a non andare troppo lontano con le metafore, altrimenti chi ti ascolta penser\u00e0 che lavori all&#8217;ENEL<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>5. Identifica la tua audience e mettiti allo stesso livello. Incoraggia la discussione.<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Fallo sul serio.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>6. Elimina tutti i dati superflui<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Mostrare i dati \u00e8 un deformazione tipica dello scienziato. I tuoi colleghi vogliono vedere i dati (giustamente). Il pubblico si fida di te: lascia stare i dettagli sperimentali e concentrati sui risultati. Non hai bisogno di far vedere le tue deviazioni standard per convincerlo.<\/em><br \/>\n<br \/><strong><br \/>\n<br \/><\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>7. Tieni conto dello spazio e del tempo a disposizione<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Per quanto Einstein potrebbe avere da ridire, un&#8217;intervista di tre minuti dura tre minuti. Un seminario di un&#8217;ora deve durare un&#8217;ora, un pezzo che deve stare su mille battute non si allunga per miracolo. Se il giornale va in stampa domani, non fermeranno le rotative per te.  Informati sui limiti di tempo e di spazio e  i tempi e rispettali. Se devi apparire alla radio o alla televisione sii conciso e non partire per voli pindarici, altrimenti verrai interrotto.<\/em><br \/>\n<br \/><strong><br \/>\n<br \/><\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>8. Spiega mostrando, e non mostrare senza spiegare<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Una bella immagine vale pi\u00f9 di mille parole. Ma non \u00e8 vero che parla da sola. Fai vedere quello che racconti, ma ricordanti anche di spiegare quello che fai vedere. Sembra lapalissiano, ma se tutti lo facessero non starei a raccomandarlo.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>9. Non banalizzare troppo<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Sembra strano, ma \u00e8 cos\u00ec. Nella foga di semplificare i concetti, si rischia di banalizzarli. Se hai identificato un messaggio, semplifica ma fallo passare.<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>10. Comportati da fonte autorevole e affidabile<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>Non tirare troppo  l&#8217;acqua al tuo mulino, sii obbiettivo\/a e dai credito ai tuoi colleghi. Se ci sono altre opinioni scientificamente valide oltre alla tua, parlane. Se non sei l&#8217;unico ad avere pubblicato quel tale risultato, non fare credere il contrario. Non cedere alla tentazione di fare il tuttologo scientifico (ne conosci qualcuno anche tu eh?), ma non tirarti indietro a priori. Ricorda che  se vieni sollecitato a commentare su argomenti di cui non sei esperto, spesso puoi portare comunque il tuo contributo critico di &#8220;scienziato&#8221;:  il tale risultato \u00e8 stato pubblicato? Il tale centro \u00e8 conosciuto?<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<strong>11. Cerca di usare i verbi attivi<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n<em>&#8220;The cells were harvested&#8230; the current was measured&#8230;&#8221; nello stile della  letteratura scientifica il verbo attivo praticamente non esiste. Lo stile riflette impersonalit\u00e0 ed imparzialit\u00e0, caratteristiche positive nella ricerca. Ma quando parli con la gente, sei tu che hai raccolto le cellule e misurato la corrente. Hai mai sentito l&#8217;idraulico dire che la valvola del frigorifero \u00e8 stata cambiata? Usa i verbi attivi e basta.<\/em>\n<\/p>\n<p><!-- technorati tags start --><\/p>\n<p style=\"text-align:right;font-size:10px\">Technorati Tags: <a href=\"http:\/\/www.technorati.com\/tag\/giornalismo scientifico\" rel=\"tag\">giornalismo scientifico<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.technorati.com\/tag\/puppy\" rel=\"tag\">puppy<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.technorati.com\/tag\/ricerca\" rel=\"tag\">ricerca<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.technorati.com\/tag\/tag\" rel=\"tag\">tag<\/a><\/p>\n<p><!-- technorati tags end --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non diventerai Piero Angela, ma \u00e8 un  buon inizio&#8230;<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[215],"tags":[98,130,173],"aioseo_notices":[],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":609,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions\/609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}