{"id":46,"date":"2006-06-05T15:41:37","date_gmt":"2006-06-05T14:41:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/WP\/whitetaker-chiude-i-battenti-evviva.html"},"modified":"2006-06-05T15:41:37","modified_gmt":"2006-06-05T14:41:37","slug":"whitetaker-chiude-i-battenti-evviva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/whitetaker-chiude-i-battenti-evviva\/","title":{"rendered":"Whitetaker chiude i battenti. Evviva!"},"content":{"rendered":"<p>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" height=\"167\" width=\"131\" style=\"margin:5px\" alt=\"whitaker\" src=\"http:\/\/sciencebackstage.blogosfere.it\/whitaker.jpg\" align=\"left\" \/>Sul mio tavolo campeggia il &#8220;<a href=\"http:\/\/www.whitaker.org\/05_annual_report\/WhitakerAR05.pdf\">Final Annual Report<\/a>&#8221; che mi ha inviato la   Whitaker, una grande fondazione filantropica di ricerca nata nel 1975 con lo scopo di creare e sostenere una nuova scienza: quella della bioingegneria. Sembra un report come tanti altri, se non fosse che alla fine di questo mese, la Whitaker chiuder\u00e0 definitivamente e volontariamente i battenti. Una brutta notiza? Tutt&#8217;altro. Fu lo stesso fondatore, l&#8217;inventore, industriale e filantropo Uncas A. Whitaker, ad aspicare che, entro  40 anni dalla sua morte, la Fondazione &#8211; che naque da un suo lascito milionario- avrebbe terminato la propria attivit\u00e0.\n<\/p>\n<p>\nIN questo mondo a nessuno piace  chiudere baracca e se lo si fa, in genere, \u00e8 per disperazione, oppure per scappare portandosi via il bottino. Per questo, la <a href=\"http:\/\/www.whitaker.org\/index.html\">Fondazione Whitaker<\/a> \u00e8 un caso a parte.\n<\/p>\n<p>\nNel 1991, con grande onest\u00e0 intellettuale, il board della Whitaker ha deciso di seguire  il suggerimento del proprio fondatore decidendo di iniziare la fase di &#8220;autodistruzione&#8221; (spending out, cio\u00e8 consumare -in modo utile alla missione- tutte le risorse della Fondazione) . Da notare il fatto che essuna clausola prescriveva  lo scioglimento obbligatorio della Fondazione.\n<\/p>\n<p>\n&#8220;Abbiamo raggiunto il nostro scopo&#8221;- ha dichiarato G. Katona, presidente della Fondazione. Il campo della bioingegneria, riservato a pochi pionieri negli anni &#8217;70, \u00e8 oggi in piena espansione grazie anche e soprattutto agli investimenti della Whitaker.\n<\/p>\n<p>\nWhitaker era un uomo pratico e previdente: si racconta che ancora prima che la figlia prendesse la patente, le aveva gi\u00e0 insegnato a cambiare la ruote. La sua idea sulla fondazione era semplice e in stile con il suo carattere: se una fondazione continua a perseguire la sua missione all&#8217;infinito, significa che probabilmente non \u00e8 in grado di raggiungerla.\n<\/p>\n<p>\nMentre rileggo la <a href=\"http:\/\/www.whitaker.org\/glance\/wfhistory.html\">bella storia di Whitetaker<\/a>  e della sua creatura, penso ai tanti enti statali e regionali ormai inutili che nessuno riesce a chiudere e che stanno in piedi soltanto epr autoalimentarsi con denaro pubblico  (non parlo di ricerca scientifica, o almeno non solo di quella) . In fondo Whitaker aveva ragione. Avere le idee chiare  significa anche avere il coraggio di chiudere i battenti. <a href=\"www.sergiopistoi.com\">Pistua.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul mio tavolo campeggia il &#8220;Final Annual Report&#8221; che mi ha inviato la Whitaker, una grande fondazione filantropica di ricerca nata nel 1975 con lo scopo di creare e sostenere una nuova scienza: quella della bioingegneria. 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