{"id":44,"date":"2006-05-22T16:49:09","date_gmt":"2006-05-22T15:49:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/WP\/il-cinque-per-mille-alla-ricerca-i-puffi-e-i-capelli-di-rita-levi-montalcini.html"},"modified":"2006-05-22T16:49:09","modified_gmt":"2006-05-22T15:49:09","slug":"il-cinque-per-mille-alla-ricerca-i-puffi-e-i-capelli-di-rita-levi-montalcini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/il-cinque-per-mille-alla-ricerca-i-puffi-e-i-capelli-di-rita-levi-montalcini\/","title":{"rendered":"Il cinque per mille alla ricerca, i Puffi  e i capelli di Rita Levi Montalcini"},"content":{"rendered":"<p>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" height=\"140\" style=\"margin:5px\" width=\"119\" alt=\"i puffi e il cinque per mille\" src=\"http:\/\/sciencebackstage.blogosfere.it\/grandepuffo1.gif\" align=\"left\" \/>Non sono l &#8216;unico a notare come nella <a href=\"ftp:\/\/ftp.finanze.it\/pub\/onlus_tipo_b.pdf\">lista dei beneficiari del cinque per mille alla ricerca,<\/a> accanto ad enti di indiscusso valore scientifico, ci siano molte associazioni e scuole che stanno alla ricerca scientifica come il sottoscritto sta all&#8217;arte figurativa giapponese del 14esimo secolo (ammesso che esista). Letizia Gabaglio, in un interessante  pezzo su <a href=\"www.lescienze.it\">Le Scienze<\/a> di Maggio, ad esempio, nota che &#8220;<em>il criterio che ha guidato il Ministero [della ricerca, che ha compilato le liste] appare quanto meno bizzarro<\/em>&#8220;.\n<\/p>\n<p>\nE&#8217; vero. Fondazioni per le scienze religiose (che gi\u00e0 beccano l&#8217;8 per mille), scuole d&#8217;arte, istituti di studi politici e sociali a sfondo teologico si spartiranno il 5 per mille che i cittadini pensano di destinare alla ricerca. Niente panico. Per evitare questo, armati di penna, non ci resta che fare  quello che la norma prevede: INDICARE DIRETTAMENTE IL DESTINATARIO DEL NOSTRO CINQUE PER MILLE, cos\u00ec come ho spiegato nella <a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogosfere.it\/2006\/05\/cinque_per_mill.html\">mia piccola guida<\/a>.\n<\/p>\n<p>\nSono  d&#8217;accordo solo in parte con Letizia Gabaglio riguardo alle critiche sul sistema con cui si pu\u00f2 decidere direttamente a chi destinare il cinque per mille. Secondo  Gabaglio, &#8220;<em>La scelta non verr\u00e0 fatta sulla base dell&#8217;eccellenza, ma su quella della notoriet\u00e0 [&#8230;] E chi ha pi\u00f9 risorse umane e finanziarie, ne pu\u00f2 investire di pi\u00f9 anche in questa caccia al tesoro[&#8230;]. Chi sperava in una norma per favorire il finanziamento alla ricerca \u00e8 servito<\/em>&#8220;.\n<\/p>\n<p>\nBeh, io dico sommessamente che se pensate che il cinque per mille risolver\u00e0 i problemi della ricerca italiana, allora probabilmente credete  anche che i Puffi e i capelli di Rita Levi Montalcini siano di questo mondo. Ricordiamoci che i tratta di briciole, e di  un provvedimento &#8220;spot&#8221; (oggi c&#8217;\u00e8 domani non si sa), incompleto, e in pi\u00f9 bisogna sperare che non sia l&#8217;ennesimo gioco delle tre carte (&#8220;dai di qua e togli di l\u00e0&#8221;). <a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogosfere.it\/2006\/02\/il_cinque_per_m.html\">Ne ho scritto<\/a> in tempi non sospetti nel blog.\n<\/p>\n<p>\nSecondo me, la grande novit\u00e0 e pregio della norma \u00e8 proprio quello di lasciare il singolo contribuente libero di scegliere a chi destinare una parte (anche se piccola) delle tasse per finalit\u00e0 di ricerca o di assistenza. E&#8217; vero, chi ha pi\u00f9 risorse umane e finanziarie \u00e8 favorito. Il fatto \u00e8 che per fare ricerca di eccellenza <span style=\"text-decoration:underline\">ci vogliono<\/span> grandi risorse umane e finanziarie.  Secondo il CENSIS, il 75% delle non profit operanti in ricerca in Italia non ha neanche un dipendente e ha un bilancio annuo inferiore ai 50mila euro. Ora, pensare che con queste cifre   si possa incidere sulla   ricerca scientifica di eccellenza, \u00e8, come dicono gli anglosassoni &#8220;wishful thinking&#8221;. Con 50 mila euro a malaperna  si compra neache una centrifughetta da laboratorio, altro che ricerca di eccellenza.\n<\/p>\n<p>\nDare il cinque per mille  a chi ha una massa critica pi\u00f9 grande, in grado di fare la differenza, secondo me \u00e8 meglio. Capiamoci, sono contro l&#8217;accentramento di soldi e potere. Ma quando sento  parole come &#8220;ripartizione&#8221; (leggi: &#8220;finanziamento a pioggia&#8221;)   e &#8220;ricerca&#8221; pronunciate insieme mi vengono i capelli pi\u00f9 ritti e cotonati dei  quelli della Moratti.\n<\/p>\n<p>\nCon tutti i difetti che ha il cinque per mille, per una volta che ci lasciano decidere direttamente a chi dare qualche euro,  facciamogli  vedere che siamo capaci, noi cittadini, a  scegliere in modo decente. Leggete <a href=\"http:\/\/web.vita.it\/articolo\/index.php3?NEWSID=288\" target=\"_blank\">la carta della donazione<\/a> e premiate organizzazioni serie con un progetto chiaro e che giustificano i soldi spesi. E per favore evitate quelle che odorano di incenso. Ci siamo capiti. <a href=\"www.sergiopistoi.com\">Pistu\u00e0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono l &#8216;unico a notare come nella lista dei beneficiari del cinque per mille alla ricerca, accanto ad enti di indiscusso valore scientifico, ci siano molte associazioni e scuole che stanno alla ricerca scientifica come il sottoscritto sta all&#8217;arte figurativa giapponese del 14esimo secolo (ammesso che esista). 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