{"id":23,"date":"2006-04-06T22:53:18","date_gmt":"2006-04-06T21:53:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/WP\/ricerca-il-programma-della-casa-della-liberta-commentato.html"},"modified":"2006-04-06T22:53:18","modified_gmt":"2006-04-06T21:53:18","slug":"ricerca-il-programma-della-casa-della-liberta-commentato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/ricerca-il-programma-della-casa-della-liberta-commentato\/","title":{"rendered":"Ricerca: il programma della Casa della Libert\u00e0 commentato"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" height=\"175\" style=\"margin:5px\" width=\"156\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.geocities.com\/caricaturas_bob_row\/Berlusconi.jpg\" align=\"left\" \/><a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogosfere.it\/2006\/04\/ricerca_il_prog.html\">Dopo le proposte\u00a0 dell&#8217;Ulivo, commentate nel post precedente,<\/a> \u00e8 la volta di commentare il programma della Casa delle Libert\u00e0. per quanto riguarda le politiche della ricerca.<\/p>\n<p>Rispetto alle dieci pagine prodotte da Prodi &amp; Co.su ricerca universit\u00e0 e innovazione, commentare il\u00a0 programma di Berlusconi \u00e8 sicuramente pi\u00f9 semplice: sono soltanto quattro le proposte\u00a0 dedicate alla ricerca che riporto integralmente (punto 8: ricerca ed energia: fonte\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.forzaitalia.it\/speciali\/programma_2006_2011_casa.htm#RICERCA\">dal sito di F.I.<\/a>)<\/p>\n<p><strong>1) Libera trasformabilit\u00e0 delle Universit\u00e0 in Fondazioni, in modo da aprire le universit\u00e0 italiane ai contributi della societ\u00e0 civile, al mercato, all&#8217;estero<\/strong>.<\/p>\n<p>COMMENTO: La proposta \u00e8 abbastanza sconcertante. Mi spiego meglio: dare la possibilit\u00e0 alle universit\u00e0 di trasfomarsi in fondazioni, quindi enti autonomi con maggiore libert\u00e0 ed elasticit\u00e0 burocratica rispetto all&#8217;attuale modello, non \u00e8 necessariamente una cattiva idea, ma non pu\u00f2 essere presentata come misura a s\u00e8 stante. Una misura del genera pu\u00f2 funzionare se rientra\u00a0 in una politica a pi\u00f9 ampio respiro di autonomia gestionale e finanziaria delle universit\u00e0 dove lo stato non se ne lava le mani. Lo dice anche un recente <a href=\"http:\/\/europa.eu.int\/invest-in-research\/pdf\/download_en\/rec_5_7800_giving_4_051018_bat.pdf\">rapporto della EU<\/a> sulle Fondazioni (p.69):<\/p>\n<blockquote>\n<p>Government and universities should also explore the desirability and consequent changes that would<br \/>be required to the legal and regulatory framework for universities in order for them to be able to<br \/>operate as <strong>independent foundations<\/strong>, but <strong>at the same time recognising the responsibility of individual<br \/>state\u2019s governments to maintain the basic science infrastructure for the nation.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Traduzione: trasformare le universit\u00e0 in fondazioni \u00e8 una buona cosa, ma 1) devono diventare organismi\u00a0 veramente indipendenti nella gestione delle risorse (leggi l&#8217;intero rapporto) e 2) non deve essere un modo per lo stato di sottrarsi ai propri doveri (in questo caso quello di finanziare l&#8217;infrastruttura di base della ricerca, cio\u00e8 le universit\u00e0, i ricercatori etc&#8230;).<\/p>\n<p>Scritta cos\u00ec la proposta della CDl suona pi\u00f9 o meno cos\u00ec: &quot;\u00a0 trasformiamo le Universit\u00e0 in Fondazioni (non pi\u00f9 statali). Cos\u00ec noi non tiriamo fuori una lira (un euro) in pi\u00f9 e invece a sostenerle arriveranno i privati, il mercato, l&#8217;estero. Praticamente diamo in mano\u00a0 le universit\u00e0 statali a qualche filantropo, o meglio ancora a qualche azienda, e se ci va\u00a0 male al limite arriver\u00e0 a prendersele\u00a0 qualche paese straniero (magari i cinesi, visto che ne hanno poche se le ritrovano gi\u00e0 pronte con muri e tutto, vuoi mettere). Poi si fa un p\u00f2\u00a0 fatica a capire l&#8217;essenza stessa della proposta perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 un fatto: gi\u00e0 da ora le universit\u00e0 sono aperte ai contributi dei privati. Cosa cambierebbe? La\u00a0 proposta della CDL \u00e8 talmente sintetica da lasciare aperte tutte le domande.<\/p>\n<p><strong>2)\u00a0 Incremento degli investimenti pubblici in ricerca pubblica e privata.<\/strong><\/p>\n<p>COMMENTO: Fantastico. Di quanto? Con quali modalit\u00e0? Con quali risorse? Sarebbe una proposta? Cos\u00ec ero capace anch&#8217;io a scrivere il programma.<\/p>\n<p><strong>3) Importazione tale e quale dalla Francia in Italia dei 4 &quot;fondi di fondi&quot; per finanziare gli investimenti in ricerca.<\/strong><\/p>\n<p>COMMENTO: Confesso la\u00a0 mia profonda ignoranza, ci ho messo un p\u00f2 a capire a cosa si riferissero i 4 &quot;fondi di fondi &quot; francesi. Se non ho preso un granchio si riferisce ai <a href=\"http:\/\/www.recherche.gouv.fr\/recherche\/fns\/index1.htm\">Fonds National de la Science<\/a> del governo Francese, che si articolano appunto in 4 grandi programmi. Non conosco a fondo questo sistema, e non sono in grado di commentarlo. Anche ad un analisi rapida per\u00f2\u00a0 c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va nella proposta di prendere &quot;tale e quale&quot; il modello Francese. In questo modello infatti gioca un ruolo centrale\u00a0 l<a href=\"http:\/\/www.gip-anr.fr\/templates\/accueil.php?NodId=2\">&#8216;Agenzia Nazionale della Ricerca<\/a> ANR, un organismo di coordinamento e valutazione della ricerca\u00a0 che da noi non esiste (incidentalmente la sua creazione, invocata dalla comunit\u00e0 scientifica, \u00e8 una della proposte avanzate nel programma dell&#8217;Ulivo- vedi post precedente). Insomma, per\u00a0 copiare il modello francese dovremmo diventare un p\u00f2\u00a0 francesi anche noi, nel senso che ci dovremmo dotare di un organismo paragonabile alla loro Agenzia per la Ricerca, altrimenti difficilmente il gioco reggerebb. <em>Est-il claire?<\/em> Il programma della CDL per\u00f2 non sembra curarsi molto di ci\u00f2.<\/p>\n<p><strong>4)Raddoppio della detassazione degli utili se reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica.<\/strong><\/p>\n<p>COMMENTO: Almeno qui il programma della CDL ci d\u00e0 un indicazione concreta. Non so di quanto sia la dettassazione attuale degli utili reinvestiti in ricerca, e non so neanche se sia mai stata valutata l&#8217;efficacia della detassazione attuale,\u00a0 ma almeno l&#8217;idea \u00e8 quella di raddoppiarla, meglio di niente.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><strong>In conclusione,\u00a0 il programma della CDL, per quanto riguarda la ricerca, \u00e8 purtroppo vicina\u00a0 al vuoto spinto<\/strong>. Delle quattro proposte avanzate su ricerca ed innovazione, la prima\u00a0 (trasformare le Universit\u00e0 in Fondazioni) \u00e8 a mio avviso sconcertante per la sua ingenuit\u00e0 e povert\u00e0 di intenti\u00a0 la seconda, (incrementare-gli-investimenti-punto), \u00e8 troppo vaga per poter essere presa in considerazione; la terza (copiare il modello francese) \u00e8 poco credibile, dato che non tiene conto di differenze sostanziali fra i due paesi. Solo l&#8217;ultima proposta, raddoppiare la detassazione degli utili investiti in ricerca, sembra plausibile e ragionevole. <strong>Troppo poco,anzi praticamente nulla.\u00a0<\/strong> E&#8217; cos\u00ec che Berlusconi pensa di risollevare la ricerca Italiana? <a href=\"www.greedybrain.com\/ita\">Sergio Pistoi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo le proposte\u00a0 dell&#8217;Ulivo, commentate nel post precedente, \u00e8 la volta di commentare il programma della Casa delle Libert\u00e0. per quanto riguarda le politiche della ricerca. 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