{"id":2269,"date":"2022-04-24T22:58:52","date_gmt":"2022-04-24T20:58:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/?p=2269"},"modified":"2022-04-24T23:58:51","modified_gmt":"2022-04-24T21:58:51","slug":"bella-zio-partigiano-reloaded","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/bella-zio-partigiano-reloaded\/","title":{"rendered":"Bella Zio Partigiano- reloaded"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/IMG_2417-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2270\" srcset=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/IMG_2417-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/IMG_2417-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/IMG_2417-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/IMG_2417-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/IMG_2417-2048x1536.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Mio zio Giovanni, partigiano e fratello di mio padre, venne catturato e torturato&nbsp; dai nazisti a 23 anni. La sorella Vilma lo vide per un attimo in caserma&nbsp; e non lo riconobbe da quanto era malridotto. Poco dopo fu fucilato e un&nbsp; comunicato alla radio recit\u00f2: \u201dE\u2019 stato fucilato il sicario al soldo del nemico Giovanni Pistoi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 relativo, come direbbe qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la morte di Giovanni, mio nonno cadde in depressione. Dicono fosse ossessionato dall\u2019idea folle che se non avesse lasciato andare l\u2019ultimo abbraccio al figlio prima dell\u2019esecuzione lui sarebbe stato ancora vivo.&nbsp; Tempo dopo, disperato, si impicc\u00f2. Un altro figlio pi\u00f9 giovane, Spartaco, anche lui partigiano, fu&nbsp; ucciso in combattimento poco tempo prima.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"205\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/2013_12_02_21_04_09-205x300.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2271\" srcset=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/2013_12_02_21_04_09-205x300.jpeg 205w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/2013_12_02_21_04_09-700x1024.jpeg 700w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/2013_12_02_21_04_09-768x1124.jpeg 768w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/2013_12_02_21_04_09-1049x1536.jpeg 1049w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/2013_12_02_21_04_09-1399x2048.jpeg 1399w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2022\/04\/2013_12_02_21_04_09-scaled.jpeg 1749w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Al cugino di mio padre Ennio and\u00f2 meglio. Dopo l\u20198 settembre divent\u00f2 comandante della resistenza e fu tra gli artefici dell\u2019attivit\u00e0 clandestina&nbsp; in Torino. L\u2019azione pi\u00f9 eclatante fu&nbsp; un raid&nbsp; alla prigione di via Ormea, dove erano rinchiusi i prigionieri politici. Vennero tutti liberati e nascosti insieme alle loro famiglie, nel frattempo messe al sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la guerra, Ennio scrisse <a href=\"https:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/nonno-ennio-racconta-perche-parlare\/libro\/9788886398343\">un bel libro di memorie <\/a>e pass\u00f2 gli ultimi anni della sua lunga vita&nbsp; a raccontare la sua storia, e quella della resistenza, nelle scuole. Anche il fratello Luciano, che diventer\u00e0 poi un famoso gallerista, partecipo\u2019 alla lotta clandestina.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, vengo&nbsp; da una famiglia che ha pagato un tributo piuttosto pesante&nbsp; allo sforzo per cacciare a pedate i nazi-fascisti, collezionando anche qualche piccolo successo.<br><\/p>\n\n\n\n<p>In mezzo agli ex-partigiani, in particolare quelli&nbsp; che avevano scorrazzato per le valli del cuneese e in Torino, ci ho praticamente passato l\u2019infanzia. Ricordo che molti tra loro si chiamavano ancora coi nomi di battaglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un amico degli zii aveva l&#8217;officina e&nbsp; quando ero piccolo mi riparava la bici. Lo chiamavano \u201cFrus\u201d, il nome che aveva scelto&nbsp; sulle montagne. Il nome anagrafico non l&#8217;ho mai saputo. Per dire che la Resistenza per quei reduci non era Storia ma memoria di vita, e neanche troppo sbiadita.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni 25 Aprile mia zia Vilma e il marito Luciano, anche lui con una storia di lotta partigiana, salivano sulle montagne del cuneese e partecipavano al\u00a0 &#8220;<em>radun dei Partisan<\/em>&#8221; sotto i gonfaloni delle associazioni. Gonfaloni al plurale, dato che gi\u00e0 nel primo dopoguerra l\u2019ANPI si era scissa in diverse altre associazioni per divergenze politiche e ideologiche.<br><br>Ogni anno che passava gli zii tornavano sempre\u00a0 un po&#8217; pi\u00f9 abbacchiati perch\u00e9 dietro ai gonfaloni delle associazioni erano sempre meno. Il tempo scorreva\u00a0 e i vecchi compagni morivano di vecchiaia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Finch\u00e9 un giorno anche gli zii se ne andarono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicina rapidamente il giorno in cui anche\u00a0 l\u2019ultimo partigiano scomparir\u00e0. Resteranno i documenti. Rimarranno come sempre \u00a0 la Storia e la memoria. Fatta anche di piccole cose, come il fazzoletto insanguinato di zio Giovanni, che mia zia teneva in un cassetto e ogni tanto mi mostrava, e la sua lettera prima di morire, pubblicata insieme a tante altre negli archivi della Resistenza.<br><br><a href=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/bella-zio-partigiano\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1077\">Ho gi\u00e0 raccontato<\/a> dei miei zii partigiani e di come\u00a0 la retorica stesse a zero.  Se leggete <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lettere_di_condannati_a_morte_della_Resistenza_italiana_(8_settembre_1943_-_25_aprile_1945)\">le\u00a0 lettere dei condannati a morte della Resistenza <\/a>non ci trovate quasi mai grandi ideali e proclami di Patria o Libert\u00e0. Negli ultimi momenti pensavano alla fidanzata, ai familiari, alle cose che lasciavano e avrebbero voluto continuare ad avere. Erano ragazzi. Come tutte le persone sensate avrebbero voluto la pace e\u00a0 la vita normale ma gli eventi li costrinsero a scegliere una strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cugino\u00a0 Ennio\u00a0 pass\u00f2\u00a0 la vita a raccontare ai bambini quanto sia brutta la guerra. Ma sapeva benissimo &#8211; e lo diceva- che la Libert\u00e0 ha un costo, e che in casi estremi ci si difende con la forza e si fa trovare il duro al cane che vuole mordere.<br><br>Sinceramente, pensavo fosse ovvio.<br><br>E invece proprio in questo periodo una mattina,\u00a0 O Bella Ciao, \u00a0 mi son svegliato e ho trovato l\u2019invasore. Che secondo alcuni c\u2019\u00e8, per carit\u00e0,\u00a0 ma\u00a0 andrebbe valutato nel complesso geopolitico e comunque non ostacolato troppo per non farlo incazzare e prolungare il conflitto e magari alla fine viene pure fuori che aveva ragione.<br><br>E allora per questo 25 Aprile permettetemi di rappresentare indegnamente i miei parenti morti, e quello che mi hanno insegnato, con una riflessione pratica.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte di noi \u00e8\u00a0 abbastanza fortunata da poter seguire\u00a0 un\u2019invasione solo dalla TV o dalle\u00a0 frecce che si muovono su una mappa. Associamo la\u00a0 pace a\u00a0 territori che passano di mano, come nel Risiko.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 continuare a\u00a0 resistere, magari pagando un prezzo altissimo, quando si pu\u00f2 cedere al nemico? Cosa sar\u00e0 mai qualche pezzo di terra che passa di mano?<br><br>La\u00a0 realt\u00e0 sul campo di solito \u00e8 piuttosto diversa. I\u00a0 territori, le citt\u00e0, \u00a0 che\u00a0 passano di mano non sono come\u00a0 aziende che cambiano proprietario mentre i dipendenti continuano il lavoro come prima.<br><br>Se sei in pace e vieni invaso da una potenza predatoria, quest&#8217;ultima di solito mira a prendersi quello che \u00e8 tuo. Materialmente e culturalmente. Di solito succede\u00a0 che la tua casa, i tuoi averi, quello che hai costruito per te e la tua famiglia non sono pi\u00f9 davvero tuoi e\u00a0 passano di mano rapidamente.<br><br>Le regole che hai scelto e condiviso non valgono pi\u00f9: vigono quelle di chi ha vinto. Piegarti o favoreggiare il nemico che ti ha minacciato, invaso, e magari distrutto la tua casa e la tua famiglia, diventa l\u2019unico modo per sopravvivere, avere un lavoro, salvaguardare la tua incolumit\u00e0.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine delle ostilit\u00e0, i territori e le risorse conquistate vanno ad arricchire il nemico (che di solito punta\u00a0 a quelli pi\u00f9 redditizi) e fungono da trampolino per nuove conquiste.<br><br>La societ\u00e0 in cui vivrai ne risulter\u00e0 assai\u00a0 pi\u00f9 impoverita. Nel medio termine, la tua prospettiva e quella della tua famiglia, \u00e8 quella di vivere in miseria, in un ruolo subordinato. La  tua cultura, lingua e scala di valori ridotte ad un ruolo marginale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo nella migliore delle ipotesi, perch\u00e9 ci sono anche invasori dediti alla sostituzione etnica, alla deportazione e comunque all\u2019annientamento culturale e fisico del perdente.<br><br>Quando dal calduccio pensiamo \u201cma perch\u00e9 non si\u00a0 arrendono, almeno restano vivi e con la casa in piedi?\u201d bisognerebbe riflettere su questi dettagli pratici, e rispondersi se valga la pena alzare la bandiera bianca senza provare almeno a resistere.<br><br>Credo di poter garantire che nessuno resiste per follia o puntiglio, o sapendo per certo di venire annientato.<br><br>Neanche i partigiani, almeno quelli che ho conosciuto, combattevano per un\u2019idea astratta di Patria, e tantomeno per morire. Puoi combattere per un sacco di motivi ma in genere, se resisti, e rischi, lo fai perch\u00e9\u00a0 nel  rozzo ma comprensibile rapporto costi\/benefici l\u2019alternativa, cio\u00e8 arrendersi, risulta ancora pi\u00f9 insopportabile.<br><\/p>\n\n\n\n<p>E a proposito di Resistenza aggiungo pacatamente, e solo perch\u00e9 l\u2019occasione lo impone, che da una certa&nbsp; associazione di partigiani&nbsp; in questi giorni ho sentito dichiarazioni che avranno fatto&nbsp; certamente rivoltare nella tomba quella parte della mia famiglia che la lotta partigiana l\u2019ha fatta davvero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma io non far\u00f2 polemica, non oggi. Credo che i veri nemici siano altrove, non certo nelle associazioni di partigiani. Che in fondo seguono un destino ovvio: il tempo passa, i vecchi partigiani muoiono, e alla fine diventano associazioni dove \u00e8 sempre pi\u00f9 alto il rischio di derive, magari nel grottesco.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Gli zii anche quest&#8217;anno si\u00a0 fanno vivi e mi ripetono che Libert\u00e0 non \u00e8 il cancello che qualcuno ti apre. La Libert\u00e0 non sta in un decreto. La Libert\u00e0 si guadagna ogni giorno, anche e soprattutto nelle piccole cose, e ha sempre un costo. Dipende solo da cosa sei disposto a sacrificare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mio zio Giovanni, partigiano e fratello di mio padre, venne catturato e torturato&nbsp; dai nazisti a 23 anni. La sorella Vilma lo vide per un attimo in caserma&nbsp; e non lo riconobbe da quanto era malridotto. Poco dopo fu fucilato e un&nbsp; comunicato alla radio recit\u00f2: \u201dE\u2019 stato fucilato il sicario al soldo del nemico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[1],"tags":[],"aioseo_notices":[],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2269"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2269"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2279,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2269\/revisions\/2279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}