{"id":214,"date":"2005-01-20T17:56:52","date_gmt":"2005-01-20T16:56:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/nasce-in-italia-il-supercomputer-%e2%80%9ccompatto%e2%80%9d"},"modified":"2023-02-07T12:37:41","modified_gmt":"2023-02-07T11:37:41","slug":"nasce-in-italia-il-supercomputer-compatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/nasce-in-italia-il-supercomputer-compatto\/","title":{"rendered":"Nasce in Italia il supercomputer compatto"},"content":{"rendered":"<p>Panorama.it<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Che cos\u2019hanno in comune Shrek e la ricerca sui quark? Di sicuro una cosa: sarebbe difficile concepire l\u2019uno o l\u2019altra senza contare sull\u2019opera di supercalcolatori in grado di macinare trilioni di operazioni al secondo. Dai modelli di simulazione climatica agli effetti speciali di Hollywood, dalle ricerche sulle particelle elementari agli studi sul genoma, fino alla progettazione di aerei e automobili, solo per citare qualche esempio, sono sempre di pi\u00f9 le applicazioni che richiedono capacit\u00e0 di calcolo da capogiro. Un lusso che pochi si possono permettere, considerando che nella top500 mondiale (www.top500.org) dei supercalcolatori troviamo solo sistemi che costano milioni di euro e che nel migliore dei casi occupano centinaia o addirittura migliaia di metri quadrati. APENext, un supercalcolatore progettato dai ricercatori dell\u2019Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) (http:\/\/www.infn.it) in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Parigi-Orsay e l\u2019Istituto Desy-Zeuthen di Berlino, presentato oggi a Roma, segna un passo in verso l\u2019avvento di supercomputer pi\u00f9 piccoli, economici ed efficienti.<\/p>\n<p>Il primo esemplare APENext, costruito in collaborazione con l\u2019azienda italiana Exadron, \u00e8 in grado di compiere 12 trilioni di operazioni al secondo, piazzandosi cos\u00ec degnamente fra i dieci supercomputer pi\u00f9 potenti del mondo (il record di 70teraflops, cio\u00e8 70 trilioni di operazioni al secondo, \u00e8 per ora detenuto da Blue Gene\/L, costruito nel 2004 e impiegato a Rochester, Stati Uniti, per lo studio della genomica e delle proteine).<\/p>\n<p>Record a parte, la novit\u00e0 di APENext \u00e8 il rapporto molto favorevole fra la potenza di calcolo e i costi. A parit\u00e0 di potenza, si tratta infatti di uno dei supercalcolatori pi\u00f9 compatti ed economici finora mai costruiti. L\u2019esemplare consegnato all\u2019INFN occupa infatti \u201cappena\u201d una dozzina di racks modulari che entrano tutti comodamente in una stanza. Riguardo al prezzo, la cifra \u00e8 sempre a sei zeri (5,3 milioni di Euro il costo di produzione), ma \u00e8 relativamente poco se rapportato alla potenza: poco pi\u00f9 di 0,5 Euro per milione di operazioni\/secondo, cifra alla quale bisognerebbe per\u00f2 aggiungere le spese di ricerca e sviluppo del progetto.<\/p>\n<p>Un altro punto a favore non trascurabile, considerate le bollette astronomiche di questi \u201cmostri\u201d tecnologici, \u00e8 il fatto che a parit\u00e0 di potenza di calcolo il consumo energetico di APEnext \u00e8, secondo i progettisti, fra i pi\u00f9 bassi finora ottenuti per un supercomputer.<\/p>\n<p>Il segreto di APENext risiede nella sua architettura flessibile e per certi versi anarchica. Come molti altri supercalcolatori, APENext \u00e8 composto da migliaia di processori disposti in parallelo, che lavorano cio\u00e8 separatamente ma in modo coordinato, spartendosi il carico di lavoro. Ma altri calcolatori necessitano di un\u2019unit\u00e0 di controllo centrale per gestire il flusso di dati, cosa che crea spesso \u201cingorghi\u201d e rallentamenti nei calcoli, APENext utilizza un sistema di controllo pi\u00f9 distribuito e flessibile, che minimizza i ritardi inutili, aumentando l\u2019efficienza a parit\u00e0 di dimensioni.<\/p>\n<p>Il progetto APE fu intrapreso dall\u2019INFN gi\u00e0 alla met\u00e0 degli anni ottanta. Da allora, quattro generazioni di supercomputer sempre pi\u00f9 avanzati (APE, APE100, APEmille e infine APENext) si sono susseguite. Due APENext sono da poco installati nei laboratori INFN di Roma e Ferrara, dove serviranno agli studi sulla fisica delle particelle, mentre \u00e8 prevista la consegna di altri esemplari a laboratori di ricerca italiani ed europei nei primi mesi del 2005. \u201cLa collaborazione tra l\u2019INFN ed Exadron \u00e8 stata fondamentale per la realizzazione del progetto ed \u00e8 un esempio di come la ricerca pubblica e l\u2019industria italiana possano collaborare in modo fruttuoso\u201d ha dichiarato Roberto Petronzio, presidente dell\u2019INFN.<\/p>\n<p>\u00a9 Sergio Pistoi, Panorama\u00a0 20 Gennaio 2005<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<!-- wp:themify-builder\/canvas \/-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b>Panorama<\/b><\/p>\n<p>\nUn supercalcolatore segna un passo in verso l\u2019avvento di supercomputer pi\u00f9 piccoli, economici ed efficienti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[11],"tags":[98,105,230,471,465,178,474],"aioseo_notices":[],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2836,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214\/revisions\/2836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}