{"id":1650,"date":"2016-07-29T10:24:12","date_gmt":"2016-07-29T10:24:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/?p=1650"},"modified":"2016-08-03T14:12:15","modified_gmt":"2016-08-03T14:12:15","slug":"la-bufala-di-higuain-perche-i-ricercatori-ci-cascano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/la-bufala-di-higuain-perche-i-ricercatori-ci-cascano\/","title":{"rendered":"La Bufala di Higuain e i finanziamenti alla ricerca: perch\u00e9 anche gli scienziati ci cascano?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/07\/Ricerca-Higuain-.001.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1651\" src=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/07\/Ricerca-Higuain-.001-1024x768.jpeg\" alt=\"Ricerca Higuain .001\" width=\"657\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/07\/Ricerca-Higuain-.001.jpeg 1024w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/07\/Ricerca-Higuain-.001-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/07\/Ricerca-Higuain-.001-1024x768-400x300.jpeg 400w\" sizes=\"(max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gira su Facebook un \u00a0<em>meme<\/em> \u00a0secondo cui\u00a0tutto il finanziamento alla ricerca italiana nel 2015 varrebbe quanto il costo di acquisto di Higuain da parte della Juve: meno di 95 milioni di euro.<\/p>\n<p>L\u2019affermazione che il meme\u00a0contiene \u00e8 ridicola per chiunque abbia una\u00a0remota familiarit\u00e0 con le politiche della ricerca, e direi anche con l&#8217;aritmetica.<\/p>\n<p>Basta guardare <a href=\"http:\/\/stats.oecd.org\/Index.aspx?DataSetCode=GERD_SCIENCE\">le\u00a0 cifre OECD sul finanziamento pubblico alla ricerca<\/a> per vedere che nel 2014 \u00a0il governo italiano ha stanziato <strong>8.450,4 milioni alla ricerca<\/strong>. Poco meno di <strong>otto miliardi e mezzo, dunque<\/strong>. Lo conosciuto autore del nostro meme, insomma, ha sbagliato quasi di un fattore cento. Non male.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mi riferisco al \u00a02014 e non al 2015, come recita il meme? E\u2019 semplice: perch\u00e9 per il 2015 le cifre ancora non sono disponibili. E\u2019 infatti molto difficile che questo tipo di dati \u00a0sia disponibile a otto mesi dalla chiusura dell\u2019anno.<\/p>\n<p>La cifra OECD \u00a0include anche una parte dei fondi generali di funzionamento delle universit\u00e0, ma esclude ad esempio il contributo italiano ai fondi europei del programma <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/programmes\/horizon2020\/\">Horizon 2020<\/a>, complessivamente (per tutta la UE) 67 miliardi di euro in sette anni.<\/p>\n<p>Con un po\u2019 di memoria e con i conti della serva ci arriva anche senza l&#8217; OECD a capire che quei numeri sono una cavolata. Non sentiamo ripetere da anni che il finanziamento alla ricerca italiana \u00e8 meno dell\u20191% del PIL? Dato che il PIL italiano \u00e8 sui 1.400 miliardi, l\u2019uno per cento \u00e8 14 miliardi. Ci ripetono anche (ed \u00e8 abbastanza vero) che oltre la met\u00e0 di questo 1% arriva dal settore pubblico. Fanno sette-otto miliardi, pi\u00f9 o meno come sopra. Anche senza andare troppo a sfrucugliare nei numeri ufficiali, quindi, si capisce subito che siamo lontanissimi dal nostro Higuain.<\/p>\n<p><em>Aggiunto il 29\/07\/2016 Come mi fa notare per email un lettore, che ringrazio, la cifra di 95 milioni allude molto probabilmente agli stanziamenti del PRIN, il principale programma di finanziamento ai progetti di ricerca di base (92 milioni per il 2015). Questa cifra non va evidentemente confusa con gli stanziamenti complessivi in ricerca e il post resta una bufala pericolosa che confonde le idee alla gente. <\/em><\/p>\n<p><em>Se proprio volete saperlo, anche se l&#8217;autore avesse specificato di alludere ai PRIN, il messaggio &#8221; tutta la ricerca italiana vale quanto il cartellino di un centravanti&#8221; sarebbe stato pura retorica, buona forse per un talk show del pomeriggio ma non certo per una discussione seria. Sono d&#8217;accordo che i miseri 92 milioni del PRIN siano un campanello di allarme sui problemi della ricerca. Ma il PRIN rappresenta un millesimo della spesa pubblica \u00a0in R&amp;S. \u00a0 Dovremmo allora chiederci in primis dove finisce il 99 per cento dei soldi per la ricerca. In particolare, come mai ci sono cos\u00ec poche risorse da spendere in \u00a0bandi e grant per \u00a0spese correnti, come dovrebbero essere i PRIN? Il concetto ossessivamente ripetuto<a href=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/category\/blog\/politiche-della-ricerca\/\">\u00a0in questo blog<\/a>, \u00a0\u00e8 che la ricerca italiana \u00e8 una \u00a0portaerei con l&#8217;equipaggio assunto a tempo indeterminato, ma con pochissimi soldi per il carburante e le munizioni. \u00a0In altre parole, le spese strutturali e incomprimibili (stipendi e spese fisse, per capirsi) pesano cos\u00ec tanto sul bilancio totale che difficilmente avanzano risorse \u00a0per altri investimenti. <\/em><em>Fermarsi ai 92 milioni dei PRIN senza pensare a dove finisce il grosso dei soldi per la ricerca \u00e8 quindi un esercizio ideologico povero in strategia, e non \u00a0porta molto lontano. Auspicare maggiori finanziamenti che vengono poi destinati ad assumere organici e \u00a0coprire le spese fisse, e non a creare grants, \u00e8 folle. Il dibattito, semmai, dovrebbe riguardare\u00a0<\/em><em>\u00a0la rigidit\u00e0 \u00a0finanziaria del sistema ricerca. Prima di lamentarsi, bisogna \u00a0chiedersi come liberare una quota di spesa fissa \u00a0e aumentare quella di finanziamenti per le spese correnti. \u00a0Tutto il contrario della retorica della stabilizzazione, che a quanto pare, va per la maggiore anche in campo politico. Anche perch\u00e8 \u00e8 quella pi\u00f9 facile da raccontare, che porta pi\u00f9 consenso e magari qualche voto.<\/em><\/p>\n<h3>Non \u00e8 quindi \u00a0vero, neanche lontanamente, che l&#8217;Italia spenda in ricerca meno di quanto costi un giocatore di calcio. Eppure queste bufale girano soprattutto fra i ricercatori.<\/h3>\n<p>Il m<em>eme<\/em> \u00a0di Higuain, ad esempio, compare in heavy rotation nelle bacheche di tanti \u00a0scienziati \u00a0che seguo e stimo. Qualcuno \u00a0l&#8217;avr\u00e0 gi\u00e0 messa da parte per \u00a0alla prossima, ennesima tavola rotonda sui guai della ricerca italiana.<\/p>\n<h3>Perch\u00e8 proprio loro ci cascano?<\/h3>\n<p>Potrei dire, confortato da una certa esperienza, che molti ricercatori, anche \u00a0bravissimi, sanno poco \u00a0di politiche della ricerca e si limitano spesso \u00a0a piangere per i pochi fondi che vedono arrivare. E questo \u00e8 sicuramente un motivo che li spinge a condividere anche informazioni farlocche. Come tutti gli umani, anche gli scienziati cadono nella trappola tipica delle bufale: se una notizia conferma un bias o un luogo comune che abbiamo in testa, si diffonde velocemente, anche se \u00e8 falsa.<\/p>\n<h3><strong>Le<\/strong>\u00a0<strong>bufale si muovono spinte dal motore dell\u2019ideologia, e nel dibattito sui finanziamenti alla ricerca, l\u2019ideologia e i <em>bias<\/em> vanno a manetta.<\/strong><\/h3>\n<p>E\u2019 forse per questo che nel \u00a0mondo del <em>debunking<\/em> \u00a0scientifico <strong>le bufale sui finanziamenti alla ricerca godono di una specie di immunit\u00e0<\/strong>. Mentre c\u2019\u00e8 una comunit\u00e0 molto attiva nel disinnescare \u2013giustamente-le notizie farlocche sui vaccini, gli OGM o le <a href=\"http:\/\/www.wired.it\/scienza\/lab\/2014\/02\/28\/la-bufala-delle-scie-chimiche\/\">scie chimiche<\/a>, le bufale come quella di Higuain viaggiano indisturbate senza che nessuno le contesti. Anzi spesso vengono diffuse, come in questo caso, dagli stessi scienziati.<\/p>\n<p>A questo punto penserai: \u201cMa insomma, anche investire cento, mille Higuain in ricerca \u00e8 troppo poco!\u201d. Entrare nel merito non \u00e8 lo scopo di questo post ma se volete <a href=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/category\/blog\/politiche-della-ricerca\/\">l\u2019ho fatto altrove nel mio blog<\/a>. \u00a0Diciamo che il tema dei finanziamenti \u00e8 una piaga aperta del sistema di ricerca italiano, ma non l\u2019unica e non certo la peggiore. <strong>Serve a poco infatti chiedersi quanto si spende se non ci si domanda anche come, dove e con quale strategia, e questo \u00e8 un punto dolente nel dibattito. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Comunque la si veda, non si fa un favore alla scienza facendo girare sui social le figurine di Higuain corredate da \u00a0numeri farlocchi.<\/strong><\/p>\n<p>Chi ha a cuore la ricerca dovrebbe cercare di spogliarsi dalla retorica e dal conflitto di interessi e ragionare razionalmente, da scienziato, sulla bont\u00e0 dei numeri.\u00a0 E magari sostituire al solito piagnisteo qualche idea sulle strategie e sull\u2019efficacia organizzativa, un fattore che oggi nell\u2019universit\u00e0 italiana non \u00e8 da record.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PS: Applicando le \u00a0metriche del calciomercato ai dati OCSE (divertitevi se volete sul file, ma non credeteci troppo) si scopre che \u00a0il governo investe in \u00a0ricerca nel campo della difesa poco meno di 70 milioni, questa volta, s\u00ec, meno del cartellino del fuoriclasse argentino. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Ma volete mettere un meme che dice \u201cl\u2019Italia spende in ricerca sugli armamenti meno del cartellini di un giocatore?\u201d. Suona male, e magari l&#8217;autore del deme \u00e8 anche giustamente, pacifista.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 vero che l&#8217;Italia spende in ricerca meno di quanto costa un giocatore di calcio. Eppure queste bufale girano soprattutto fra i ricercatori. 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