{"id":1555,"date":"2016-01-14T11:02:41","date_gmt":"2016-01-14T11:02:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/?p=1555"},"modified":"2016-01-29T11:57:28","modified_gmt":"2016-01-29T11:57:28","slug":"quale-tecnologia-butteresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/quale-tecnologia-butteresti\/","title":{"rendered":"Di quale invenzione dovremmo pentirci?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/01\/smartwatch-lineup-android-wear-pebble-gear-fit.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1560\" src=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/01\/smartwatch-lineup-android-wear-pebble-gear-fit.jpg\" alt=\"smartwatch-lineup-android-wear-pebble-gear-fit\" width=\"494\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/01\/smartwatch-lineup-android-wear-pebble-gear-fit.jpg 780w, https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/files\/2016\/01\/smartwatch-lineup-android-wear-pebble-gear-fit-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 una\u00a0tecnologia dovremmo disimparare se potessimo? \u00a0Se me lo chiedete &#8211; ma potrei anche pentirmi della risposta-\u00a0\u00a0metterei al primo posto\u00a0gli smartwatch e l&#8217;immobilizer dell&#8217;auto, che recentemente mi si \u00e8 ritorto contro bloccandomi. Comunque questa domanda me l&#8217;ha fatta seriamente Monica Panetto per <a href=\"http:\/\/www.unipd.it\/ilbo\/tecnologia-rinunciarci-che-prezzo\">un articolo su Bo<\/a>.\u00a0La risposta vi stupir\u00e0. O forse no. Buona lettura.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tecnologia: rinunciarci, ma a che prezzo?<\/strong><\/p>\n<p>di Monica Panetto<br \/>\nBo, 8 GENNAIO 2016<\/p>\n<p>Facciamo un gioco. In barba al progresso scientifico dell\u2019ultimo secolo e oltre, pensate a una tecnologia di cui fareste volentieri a meno. Una tecnologia a cui per qualche ragione si dovrebbe rinunciare. Che si dovrebbe \u201cdisimparare\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi senza esitazione farebbe volentieri a meno del cellulare, per evitare di essere rintracciabile ovunque, perch\u00e9 qualche volta \u201c\u00e8 bello anche non esserci\u201d. Altri eliminerebbero la catena di montaggio perch\u00e8 solo in questo modo probabilmente si riuscirebbe realmente a rallentare, a riappropriarsi del proprio tempo. Qualcuno punta il dito contro i videogame: mentre il gioco in gruppo ha un aspetto formativo ed educativo importante, spendere il proprio tempo giocando da soli di fronte a un monitor \u00e8 un ernorme spreco di intelligenze, di risorse, di denaro specie se pensiamo che sonoi ragazzi che li usano maggiormente e che sono proprio loro ad avere le maggiori potenzialit\u00e0. Sulla stessa strada alcuni rinuncerebbero volentieri alle piattaforme sociali: si pensa di essere liberi di usare la rete come strumento di condivisione e invece \u00e8 chi controlla la piattaforma ad avere il controllo degli utenti. I social network rubano tempo e privacy, la comunicazione si appiattisce e si volgarizza, spesso dietro lo schermo delle false identit\u00e0. Qualcuno infine, strizzando l\u2019occhio alla provocazione, azzarda addirittura la chirurgia estetica cos\u00ec tutti, a una certa et\u00e0, giocano ad armi pari.<\/p>\n<p>Non tutti per\u00f2 sono sulla stessa linea e nel porre la questione sottolineano in realt\u00e0 l\u2019importanza dell\u2019uso che della tecnologia si fa. \u201cDisimparare non \u00e8 mai opportuno \u2013 sottolinea Marco Ciardi, docente di Storia della scienza e delle tecniche a Bologna \u2013 \u00e8 sempre bene conoscere. Che cosa va utilizzato, per\u00f2, dipende da una nostra scelta. Come diceva Bacone, la tecnologia non \u00e8 n\u00e9 positiva n\u00e9 negativa, dipende dall&#8217;uso che ne facciamo (perci\u00f2 diventa una questione etica). Lo stesso concetto sar\u00e0 ripreso da Richard Feynman nel Novecento. In sostanza, la conoscenza delle tecniche \u00e8 bene che sia alla portata di tutti, altrimenti si rischia che pochi sappiano maneggiarle. Per\u00f2 possiamo decidere da che parte andare. Per esempio, in campo ambientale noi dovremmo puntare tutto sul solare e le energie a basso impatto, e rinunciare a carbon fossile e nucleare. Ma non per questo dobbiamo rinunciare al nucleare in altri campi, o addirittura disimparare\u201d. Sulla stessa linea Daniela Lucangeli del dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell\u2019universit\u00e0 di Padova: la tecnologia in s\u00e9 \u00e8 un amplificatore cognitivo, sociale, relazionale e come ogni cosa quando viene amplificata pu\u00f2 essere pericolosissima. Secondo la docente ci\u00f2 che si deve creare \u00e8 un sistema educativo in grado di gestire la tecnologia come una risorsa, di trasformarla in strumenti di crescita invece che di rischio. Ribadisce che si tratta di una questione di etica della scienza e della ricerca perch\u00e9 al potenziamento degli strumenti tecnologici deve corrispondere un uso pi\u00f9 consapevole a livello sociale.<\/p>\n<p>Secondo alcuni, dunque, nessuna tecnologia \u00e8 da abolire perch\u00e9 anche quelle che hanno applicazioni che giudichiamo inutili o dannose servono, o sono servite, a progredire altrove. A sottolinearlo in questo caso \u00e8 Sergio Pistoi, giornalista scientifico vincitore nel 2013 del Premio Galileo con\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.marsilioeditori.it\/libri\/scheda-libro\/3171241\/il-dna-incontra-facebook\">Il Dna incontra Facebook<\/a><\/em>. \u201cSarebbe facile auspicare che sparissero le tecnologie militari, ma si tratta di scoperte che hanno avuto un impatto incredibile in moltissimi campi, pensiamo a internet, al Gps o a molti materiali che usiamo. L\u2019innovazione \u00e8 un ecosistema complesso, se nel corso della sua storia ne togliessimo un pezzo qualunque magari vedremmo sparire intere fette della nostra tecnologia, un po&#8217; come succede nelle foto di\u00a0Ritorno al futuro\u00a0dove Mc Fly scompare perch\u00e9 qualcuno ha alterato il corso degli eventi. No, non toccherei nessuna tecnologia, neanche la pi\u00f9 stupida\u201d. Pistoi sottolinea che gi\u00e0 troppa gente sulla base di rischi presunti, ideologia o religione cerca di imporre blocchi a tecnologie promettenti, specialmente nel campo biomedico e genetico. \u00c8 risaputo che ogni scoperta si presta agli usi pi\u00f9 intelligenti e a quelli pi\u00f9 idioti. Se ci sono abusi, sono quelli che vanno affrontati, caso per caso. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il rischio, come sottolinea Telmo Pievani docente di Filosofia delle scienze biologiche all\u2019universit\u00e0 di Padova, che l\u2019uso di una tecnologia possa tirare fuori il peggio della nostra gi\u00e0 imperfetta specie.<\/p>\n<p>Roberto Defez, ricercatore del Cnr e autore di\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.carocci.it\/index.php?option=com_carocci&amp;task=schedalibro&amp;Itemid=72&amp;isbn=9788843072897\">Il caso Ogm. Il dibattito sugli organismi geneticamente modificati<\/a><\/em>, esprime la stessa fiducia nei confronti del progresso scientifico. \u201cAmo troppo il genere umano per pensare che ci sia qualcosa di sbagliato e di rimovibile dal suo percorso evolutivo\u201d. Eliminare cose tremende vorrebbe dire far mancare al processo di evoluzione delle specie una parte dei meccanismi che ne consentono la selezione. \u201cPotrei solo fare un auspicio. Mettendo in fila le stragi di Beslan, del Ruanda, di Utoya o dei bambini morti in questi giorni nei naufragi, spero di non perdere la capacit\u00e0 di commuovermi. Niente altro\u201d.<\/p>\n<p>Monica Panetto.<\/p>\n<p>Link all&#8217;articolo originale:\u00a0http:\/\/www.unipd.it\/ilbo\/tecnologia-rinunciarci-che-prezzo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale tecnologia dovremmo disimparare se potessimo?  Sulle prime direi l&#8217;immobilizer dell&#8217;auto &#8211; che recentemente mi si \u00e8 ritorto contro bloccandomi-  e gli smartwatch. Comunque, questa domanda me l&#8217;ha fatta seriamente Monica Panetto per un articolo su Bo, insieme a commentatori decisamente  pi\u00f9 bravi e famosi di me. La risposta vi stupir\u00e0. O forse no<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[3,12],"tags":[],"aioseo_notices":[],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1555"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1571,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions\/1571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greedybrain.com\/divulgazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}