Il mondo virtuale di Sviluppo Italia - Giornalismo scientifico e comunicazione.


Il mondo virtuale di Sviluppo Italia

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I problemi della ricerca italiana? Un ricordo lontano. Roba da pessimisti. Almeno se crediamo a Sviluppo Italia.

Non ho ancora capito se l’inserzione che ho trovato sul New Scientist (numero del 4 novembre, a pagina 11), pagata appunto da Sviluppo Italia (con i soldi dei contribuenti) sia il frutto di un delirio lisergico o rappresenti un esempio da manuale di pubblicità ingannevole. La pagina ha il nobile scopo di incoraggiare gli investimenti stranieri nel Biotech italiano. Ottima idea.

Peccato che sotto all’incoraggiante e già poco veritiero titolo “ITALIAN BIOTECH IS GAINING MOMENTUM” si snoda un quadro della ricerca biomedica italiana che sembra uscito da un cinegiornale dell’epoca che fu. Dello stesso tenore è il sito di Sviluppo Italia www.investinitaly.com

Alcune chicche tratte dalla pubblicità? Eccole:

“...the sector is spurred on by the strong interaction between academia and business […] a vibrant medical and hospital system […] as well as governement support“.



Falso, falso, falsissimo.

Nella pagina campeggia anche un grafico abbastanza ridicolo in cui l’Italia figura superiore a USA, UK e Svizzera riguardo a spesa in ricerca /revenues. E noi che ci lamentiamo! Poi basta guardare gli asterischi (se avrò un nipote gli insegnerò sempre e solo questo: guarda sempre gli asterischi) per scoprire che il dato dell’Italia arriva dall’univeristà dell’Insubria, mentre tutti gli altri da una stessa fonte internazionale. Insomma, hanno mischiato pere e cavoli (a beneficio dei cavoli).

Anch’io sono contento che qualcuno si prodighi a fare arrivare soldi stranieri nel nostro povero suolo. Però avrebbero dovuto mettere una scritta piccola piccola in italiano:

“Attenzione, italiani: se vedete un magnate cinese pieno di grana che legge soddisfatto la pubblicità, fate finta di niente e non ditegli come stanno veramente le cose. Così facendo contribuirete allo sviluppo del vostro paese.”

Io se fossi un investitore straniero comprerei la pagina a fianco di questa bellissima pubblicità. A caratteri cubitali scriverei ” DEAR ITALIAN FRIENDS, DO YOU REALLY THINK WE ARE A BUNCH OF SUCKERS?”. Pistuà

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