5 per mille alla ricerca: un altro papocchio italiano - Giornalismo scientifico e comunicazione.


5 per mille alla ricerca: un altro papocchio italiano

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on TumblrPin on PinterestEmail this to someoneShare on Reddit

5 per mille

La possibilità di destinare il cinque per mille alla ricerca (e non solo alla ricerca) è stata salutata come una novità importante per il nonprofit italiano, e ne ho più volte sostenuto l’utilità in questo blog.

Il 5 per mille rimane un’ottima idea.

Solo un’idea, appunto.

Perchè  finora le associazioni destinatarie non ne hanno ancora visto un euro dei soldi destinati dai contribuenti nel 2006.

Oggi, a poca distanza dalle scadenze della dichiarazione dei redditi del 2007, il ministero delle finanze non ha ancora assegnato i fondi del 5 per mille dell’anno scorso.

Avete capito bene:  il 5 per mille che l’anno scorso avete destinato all’ente di vostra scelta giacciono ancora nelle casse dello Stato e nessuno sa quale sia la loro ripartizione, né quando verranno assegnati.

Le associazioni non profit,  non solo non hanno ancora visto un euro, ma sono costrette a pianificare  le loro campagne di informazione sul 5 per mille di quest’anno senza neanche conoscere i dati sulla redemption dell’anno scorso.

Avete mai visto un’azienda che programma una nuova campagna pubblicitaria senza conoscere i dati di quelle precedenti? Al non profit italiano viene chiesto di fare ciò.

La finanziaria 2007 prevede inoltre un tetto di 250 milioni per il 5 per mille, che in pratica lo trasformerebbe  in un 3 per mille o poco più.



“Lo stato umilia il non profit”, ha scritto Riccardo Bonacina  su Vita a proposito del 5 per mille.

Purtroppo ha ragione. Senza contare il tradimento subito da 23 milioni di contribuenti, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa del 5 per mille l’anno scorso, e che forse quest’anno decideranno di lasciare perdere.

Technorati Tags: , ,


Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on TumblrPin on PinterestEmail this to someoneShare on Reddit

Comments

comments


Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close