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	<title>Sergio Pistoi, giornalista scientifico e consulente &#187; divulgazione</title>
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	<description>Comunicazione scientifica e valutazione della ricerca</description>
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		<title>La comunicazione istituzionale della scienza: evitare la deriva autoreferenziale (o sindrome di Rain Man)</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[S. Pistoi e B. Gallavotti Analysis, n° 4, 2007 La divulgazione scientifica condotta dai grandi enti di ricerca, è un elemento fondamentale per la diffusione della cultura scientifica, sia per i contenuti che può offrire che per le risorse economiche che è in grado di met- tere in campo. Più di altre, tuttavia, questo tipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="border-collapse: collapse; font-family: Verdana; font-size: 13px; white-space: pre-wrap;">S. Pistoi e B. Gallavotti</span></p>
<p><span style="border-collapse: collapse; font-family: Verdana; font-size: 13px; white-space: pre-wrap;"><strong>Analysis</strong>, n° 4, 2007</span></p>
<p><span style="border-collapse: collapse; font-family: Verdana; font-size: 13px; white-space: pre-wrap;">La divulgazione scientifica condotta dai grandi enti di ricerca, è un elemento fondamentale per la diffusione della cultura scientifica, sia per i contenuti che può offrire che per le risorse economiche che è in grado di met- tere in campo. Più di altre, tuttavia, questo tipo di comunicazione è esposta al rischio di essere autoreferen- ziale, con spreco di risorse e di opportunità. Alcuni case-studies dimostrano che questo rischio si può mini- mizzare coinvolgendo professionisti della comunicazione ed altri soggetti esterni al mondo accademico. Da questi ed altri esempi nasce la proposta di un sistema più efficace per la selezione, la realizzazione e la verifica ex-post delle iniziative di divulgazione.</span></p>
<p><span style="border-collapse: collapse; font-family: Verdana; font-size: 13px; white-space: pre-wrap;">Leggi <a href="http://www.greedybrain.com/ita/wp-content/uploads/comunicazione-istituzionale-analysis.pdf">l&#8217;articolo completo</a></span></p>
<p></p>
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		<title>Diventare giornalisti scientifici</title>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2008 14:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Storia di un ex-topo di laboratorio Ebbene si, ero un topo di laboratorio. La biologia è da sempre la mia grande passione ed entrare in un laboratorio di ricerca mi elettrizza, perfino ora che sono uscito &#8220;fuori dal tunnel&#8221;. Laurea  in biologia, tirocinio, dottorato in un grande istituto, il Pasteur di Parigi, tanta passione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 dir="ltr"><span style="font-size: small;">Storia di un ex-topo di laboratorio</span></h1>
<p>Ebbene si, ero un topo di laboratorio. La biologia è da sempre la mia grande passione ed entrare in un laboratorio di ricerca mi elettrizza, perfino ora che sono uscito &#8220;fuori dal tunnel&#8221;. Laurea  in biologia, tirocinio, dottorato in un grande istituto, il Pasteur di Parigi, tanta passione e qualche discreta pubblicazione scientifica nel campo dell&#8217;oncologia molecolare. Sembrava un buon inizio per una rispettabile carriera scientifica, finchè&#8230;&gt;<a href="http://www.greedybrain.com/category/becoming-a-science-writer">&gt;</a><a href="http://www.greedybrain.com/becoming-a-science-writer">Leggi la mia storia (in inglese)</a></p>
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		<title>Per la ricerca ci vuole anche il fisico</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2003 15:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scienziati per un giorno, anzi tre. Lo sono diventati 150 insegnanti di scienze e un manipolo di giornalisti. S. Pistoi, Le Scienze, Gennaio 2003Scienziati nucleari per un giorno, anzi tre. Lo sono diventati centocinquanta insegnanti di scienze e un manipolo di giornalisti che hanno partecipato alla seconda edizione degli Incontri di Fisica, organizzati dal 16 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scienziati per un giorno, anzi tre. Lo sono diventati 150 insegnanti di scienze e un manipolo di giornalisti.</em></p>
<p>S. Pistoi, <strong>Le Scienze,</strong> Gennaio 2003<span id="more-73"></span>Scienziati nucleari per un giorno, anzi tre. Lo sono diventati centocinquanta insegnanti di scienze e un manipolo di giornalisti che hanno partecipato alla seconda edizione degli Incontri di Fisica, organizzati dal 16 al 18 Settembre dall&#8217; Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) nei Laboratori Nazionali di Frascati, a venti chilometri da Roma. In programma, come l&#8217;anno scorso, seminari didattici tenuti da studiosi dell&#8217;INFN per introdurre al fantastico mondo delle particelle elementari ma anche &#8211; novità di questa edizione- gruppi di lavoro in cui gli insegnanti, provenienti dalle scuole superiori di tutta Italia hanno potuto &#8220;sporcarsi le mani&#8221; insieme ai ricercatori partecipando a veri esperimenti di fisica nucleare, come la rivelazione dei raggi cosmici o la misura dei pacchetti di elettroni nel famoso acceleratore Dafne in dotazione ai laboratori di Frascati.</p>
<p>Lo scopo finale dell&#8217;iniziativa non è evidentemente quello di trasformare dei tranquilli professori di scuola in altrettanti emuli di Fermi, ma come afferma Danilo Babusci, ricercatore dell&#8217;INFN e coordinatore degli incontri, &#8221; tramite gli insegnanti speriamo di risvegliare negli studenti l&#8217;interesse per la Fisica, che nel nostro paese soffre di un drammatico calo di vocazioni, tanto da mettere a repentaglio a lungo termine il ricambio dei ricercatori&#8221;. Secondo l&#8217;ISTAT, nel 2001 il calo di immatricolazioni alle facoltà di Fisica è stato del 20% in meno rispetto all&#8217;anno precedente. &#8220;Più che effettuare esperimenti riproducibili nei laboratori delle scuole, spiega Babusci, abbiamo privilegiato esperienze inerenti alle ricerche in corso, proprio per coinvolgere gli insegnanti nel lavoro reale e quotidiano della ricerca&#8221;. Altra novità di quest&#8217;anno, la trasmissione in webcasting, in diretta su Internet, di tutte le conferenze.</p>
<p>Al di là dei tre giorni di incontri gli organizzatori dell&#8217;iniziativa si prefiggono di creare un legame duraturo con gli insegnati e i loro studenti: è in progetto, ad esempio, la possibilità per le classi di visitare il centro durante tutto l&#8217;anno partecipando agli esperimenti, mentre è già operativo un programma di stages estivi e residenziali che permette ai ragazzi più volenterosi di prendere parte all&#8217;attività di ricerca al centro di Frascati già prima del diploma. Per informazioni e per il materiale multimediale degli incontri http://www.lnf.infn.it/edu/incontri/2002/Welcome02.html</p>
<p> </p>
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