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	<title>Comments on: Scienziati ingrilliti</title>
	<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti</link>
	<description>Comunicazione scientifica e strategie per la ricerca</description>
	<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 02:25:40 +0000</pubDate>
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		<title>By: Chiara Mocenni</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-4898</link>
		<dc:creator>Chiara Mocenni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 12:39:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-4898</guid>
		<description>Carissimo Alberto,

questo sì che è un articolo spensierato. Più visioni che segnali vero? E' finito il tempo dei quaderni a quadretti...si vede. Ma chi è Anna Romano? la conosco? 
Sono contenta che divulgazionescientifica.it faccia da supporto anche a questo tipo di comunicazione.
Cmq volevo dirti che la sfera dei segnali si sta ampliando e malgrado la comunità scientifica cerchi di tenerci a bada siamo sempre alla ricerca di una conferma ulteriore della realizzazione dei nostri sogni. Si tratta di speranza Albè. Quella virtù teologale che il Cielo non ci negherà mai nonostante la chiusura dei nostri cuori.Eppure non faccio altro che pensare a Sant'Agostino " “Colui che ha creato te senza di te, non può salvare te senza di te”.   I segnali di Natale? L'entusiasmo dei Re Magi sul mio comodino, la semplicità dei pastori delle campagne che ricordiamo, un occhiolino da Proxima Centauri a circa 40.000 miliardi di km dalla Terra, cioè a una distanza di 4,29 anni luce.Anni luce...ci pensi?
Mi hai sorpreso. Mi fa piacere rivedere il nome Alberto Fortunato con il fatidico titolo "Caos, segnali e visioni" una speranza in più per il nostro lavoro di ricercatori e per la nostra comunità scientifica che attendeva da tempo il ritorno di un tuo preziosissimo contributo.
Anna? Crossover o mutazione? Mi aspetto risposte geneticamente evolutive.
Baci Chiara.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Alberto,</p>
<p>questo sì che è un articolo spensierato. Più visioni che segnali vero? E&#8217; finito il tempo dei quaderni a quadretti&#8230;si vede. Ma chi è Anna Romano? la conosco?<br />
Sono contenta che divulgazionescientifica.it faccia da supporto anche a questo tipo di comunicazione.<br />
Cmq volevo dirti che la sfera dei segnali si sta ampliando e malgrado la comunità scientifica cerchi di tenerci a bada siamo sempre alla ricerca di una conferma ulteriore della realizzazione dei nostri sogni. Si tratta di speranza Albè. Quella virtù teologale che il Cielo non ci negherà mai nonostante la chiusura dei nostri cuori.Eppure non faccio altro che pensare a Sant&#8217;Agostino &#8221; “Colui che ha creato te senza di te, non può salvare te senza di te”.   I segnali di Natale? L&#8217;entusiasmo dei Re Magi sul mio comodino, la semplicità dei pastori delle campagne che ricordiamo, un occhiolino da Proxima Centauri a circa 40.000 miliardi di km dalla Terra, cioè a una distanza di 4,29 anni luce.Anni luce&#8230;ci pensi?<br />
Mi hai sorpreso. Mi fa piacere rivedere il nome Alberto Fortunato con il fatidico titolo &#8220;Caos, segnali e visioni&#8221; una speranza in più per il nostro lavoro di ricercatori e per la nostra comunità scientifica che attendeva da tempo il ritorno di un tuo preziosissimo contributo.<br />
Anna? Crossover o mutazione? Mi aspetto risposte geneticamente evolutive.<br />
Baci Chiara.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Alberto Fortunato e Anna Romano</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-4706</link>
		<dc:creator>Alberto Fortunato e Anna Romano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 23:03:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-4706</guid>
		<description>Alberto Fortunato  - Anna Romano
Caos, segnali e visioni. Dalle variabili casuali al paranoico di Freud.
La teoria del “caos deterministico” è andata oltre i confini scientifici, stabilendosi in quella Svizzera neutrale dove converge il lavoro di diverse discipline. I fenomeni del mondo reale si verificano in modo apparentemente o realmente casuale? Se lo sono chiesti gli Amleti della filosofia, della sociologia, della psicologia. Al Centro Ricerca Kiranet, nell’ambito delle sperimentazioni nell’ambito della tecnologia RFid 
(Identificazione a Radio Frequenze), l’interrogativo sul caos deterministico continua a suscitare entusiasmi ed inquietudini tra i ricercatori. 
In laboratorio stiamo implementando un sistema hardware/software per ridurre il F.O.D. (Foreign Object Damage) e cioè il rischio di smarrimento di oggetti a bordo degli aeroplani. Utilizziamo le antenne per leggere i tag. L’esperimento consiste nel misurare la potenza del segnale di risposta che, dal tag, arriva all’antenna. La potenza varia al variare della distanza tra i due oggetti RFid: se avviciniamo il tag all’antenna, la potenza del segnale aumenta. Se lo allontaniamo, si riduce. Ma come? La prima parte degli esperimenti condotta al di fuori della camera anecoica e quindi nella “zona non quieta” è quella che ha suscitato più riflessioni da parte di tutti. Le riflessioni più interessanti sono pervenute da parte di coloro che non avevano alcuna competenza sui campi elettromagnetici:  “David Hume negava all’uomo la capacità di formare liberamente i propri desideri e le proprie convinzioni”. E’ una delle conclusioni alle quali siamo pervenuti anche noi osservando la maniera in cui si comporta il campo elettromagnetico. Quando credi di aver dato assetto ad un segnale, la cui potenza oscilla tra un limite superiore ed un limite inferiore, ci sarà un outlier. Un dato aberrante, non previsto. Fumi la Merit e riformuli i disegni sperimentali. Nel diciassettesimo secolo il deismo ribadiva il concetto di predeterminazione dell’universo ad opera di un’entità metafisica esterna ad esso e causa prima del tutto. Considerazioni di tipo teologico sono state inevitabili anche durante le sperimentazioni. &#60;&#62;. Lei sta al gioco e risponde: &#60;&#62;. Io sorrido e sto zitto in italiano. 
Sul concetto di predestinazione hanno riflettuto pensatori illustri. Manzoni si interroga sulle possibilità di salvezza dell’anima non eletta da Dio. E’ il problema del libero arbitrio di Lutero. La varianza,  δ2 = 1/n ∑ ( xi – μ)2, calcolata con il campione di valori relativi alla potenza del segnale di risposta mi lascia pensare che anche il campo elettromagnetico sia dotato di un libero arbitrio. In alcuni casi questo campo sembra prendere l’iniziativa per disperdersi e confonderci. Se si segue la dottrina filosofica del determinismo però, se ne conviene che tanto gli eventi umani quanto quelli strettamente scientifici sono determinati da un preciso schema di causa-effetto. Si torna al concetto platoniano per il quale tutto è manifestazione di regolarità matematica, tutto è ascrivibile ai quei “triangoli e cerchi” galileiani che sono alla base dello schema della Natura. Del resto, siamo abituati a pensare che esista Qualcosa o Qualcuno che indirizzi il nostro percorso, perché l’idea di percorrere un sentiero già marcato ci culla e ci rassicura.
All’aumentare della distanza tra il tag e l’antenna, la potenza del segnale di ritorno 
(segnale che va dal tag verso l’antenna)  diminuisce. Per divertimento abbiamo sperimentato fino in fondo il fenomeno, volutamente al di fuori della camera anecoica. L’obiettivo è senza dubbio quello di scrivere l’equazione di relazione tra la variabile indipendente “distanza” e la variabile dipendente “potenza del segnale”. Abbiamo avviato il processo di regressione facendo alcune ipotesi. L’ipotesi di una relazione lineare è stata scartata subito: tanto valeva dare ragione ai Greci che attribuivano i loro destini al Fato. Modello polinomiale? Lo proviamo e ci risponde l’R2 ( corretto)  con un valore del 68%. Questo significa che il nostro impegno nell’esperimento è riuscito a trovare un modello che spiega la variazione della variabile dipendente (potenza segnale) nella misura del 68%. E’ un po’ come avere “cinque” al gioco del sette e mezzo, con le carte napoletane. &#60;&#62;. 
In Psicopatologia della vita quotidiana Freud analizza il paranoico. Quest’ultimo è ossessionato dall’idea che le persone che lo circondano siano in qualche modo “coalizzate” per danneggiarlo e quindi, proprio al pari del superstizioso, non vede casualità negli eventi, ma ad essi sottende sempre una sorta di predeterminazione. Gli esperimenti con il campo elettromagnetico ci rendono paranoici. “Proiettiamo” nel mondo esterno la nostra condizione psichica, la mancanza di casualità propria della dimensione inconscia. Diamo nascita a miti e religioni. Intravediamo segnali. Freud si è posto il problema della predeterminazione delle azioni umane ed oggi possiamo addirittura parlare di “determinismo psicologico”.
Il campo elettromagnetico, come l’individuo, è strettamente legato al contesto in cui vive: parliamo di quel rapporto dinamico tra soggetto/ambiente già evidenziato dagli scrittori naturalisti, al quale vanno aggiunti fattori ereditari e biologici. L’individuo, inoltre, tende a ripetere gli schemi comportamentali delle persone che gli sono vicine e che lo hanno cresciuto. L’ipotesi di “simpatia” tra i campi elettromagnetici non dovrebbe essere trascurata. Aggiungerei.
E cosa dire degli atti mancati, i cosiddetti “lapsus”? Qualcosa di apparentemente insignificante, ma non casuale. Al nostro inconscio basta un momento di distrazione per prendere il sopravvento… “Una volta, accingendomi a prendere il biglietto alla stazione Reichenhall, non mi vuol venire in mente il nome che del resto mi era molto familiare, della principale stazione successiva, dalla quale sono passato tante volte. Devo per forza cercarlo sull’orario ferroviario. Il nome è Rosenheim (dimora delle rose) .Allora capisco subito per quale associazione mi era sfuggito. Un’ora prima avevo fatto visita a mia sorella che sta vicino a Reichenhall; mia sorella si chiama Rosa: ecco dunque un altro Rosenheim ( dimora di Rosa)” (Freud). 
Qualsiasi cosa, anche la più trascurabile, può avere effetti sulla nostra vita. Resta da definire la portata di questo battito d’ali di farfalla. La nostra anima, in fondo, non è in una camera anecoica. Ci avviciniamo alla mia auto al parcheggio. Una uguale è parcheggiata accanto alla mia. 
Alberto Fortunato  - Anna Romano
Caos, segnali e visioni. Dalle variabili casuali al paranoico di Freud.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto Fortunato  - Anna Romano<br />
Caos, segnali e visioni. Dalle variabili casuali al paranoico di Freud.<br />
La teoria del “caos deterministico” è andata oltre i confini scientifici, stabilendosi in quella Svizzera neutrale dove converge il lavoro di diverse discipline. I fenomeni del mondo reale si verificano in modo apparentemente o realmente casuale? Se lo sono chiesti gli Amleti della filosofia, della sociologia, della psicologia. Al Centro Ricerca Kiranet, nell’ambito delle sperimentazioni nell’ambito della tecnologia RFid<br />
(Identificazione a Radio Frequenze), l’interrogativo sul caos deterministico continua a suscitare entusiasmi ed inquietudini tra i ricercatori.<br />
In laboratorio stiamo implementando un sistema hardware/software per ridurre il F.O.D. (Foreign Object Damage) e cioè il rischio di smarrimento di oggetti a bordo degli aeroplani. Utilizziamo le antenne per leggere i tag. L’esperimento consiste nel misurare la potenza del segnale di risposta che, dal tag, arriva all’antenna. La potenza varia al variare della distanza tra i due oggetti RFid: se avviciniamo il tag all’antenna, la potenza del segnale aumenta. Se lo allontaniamo, si riduce. Ma come? La prima parte degli esperimenti condotta al di fuori della camera anecoica e quindi nella “zona non quieta” è quella che ha suscitato più riflessioni da parte di tutti. Le riflessioni più interessanti sono pervenute da parte di coloro che non avevano alcuna competenza sui campi elettromagnetici:  “David Hume negava all’uomo la capacità di formare liberamente i propri desideri e le proprie convinzioni”. E’ una delle conclusioni alle quali siamo pervenuti anche noi osservando la maniera in cui si comporta il campo elettromagnetico. Quando credi di aver dato assetto ad un segnale, la cui potenza oscilla tra un limite superiore ed un limite inferiore, ci sarà un outlier. Un dato aberrante, non previsto. Fumi la Merit e riformuli i disegni sperimentali. Nel diciassettesimo secolo il deismo ribadiva il concetto di predeterminazione dell’universo ad opera di un’entità metafisica esterna ad esso e causa prima del tutto. Considerazioni di tipo teologico sono state inevitabili anche durante le sperimentazioni. &lt;&gt;. Lei sta al gioco e risponde: &lt;&gt;. Io sorrido e sto zitto in italiano.<br />
Sul concetto di predestinazione hanno riflettuto pensatori illustri. Manzoni si interroga sulle possibilità di salvezza dell’anima non eletta da Dio. E’ il problema del libero arbitrio di Lutero. La varianza,  δ2 = 1/n ∑ ( xi – μ)2, calcolata con il campione di valori relativi alla potenza del segnale di risposta mi lascia pensare che anche il campo elettromagnetico sia dotato di un libero arbitrio. In alcuni casi questo campo sembra prendere l’iniziativa per disperdersi e confonderci. Se si segue la dottrina filosofica del determinismo però, se ne conviene che tanto gli eventi umani quanto quelli strettamente scientifici sono determinati da un preciso schema di causa-effetto. Si torna al concetto platoniano per il quale tutto è manifestazione di regolarità matematica, tutto è ascrivibile ai quei “triangoli e cerchi” galileiani che sono alla base dello schema della Natura. Del resto, siamo abituati a pensare che esista Qualcosa o Qualcuno che indirizzi il nostro percorso, perché l’idea di percorrere un sentiero già marcato ci culla e ci rassicura.<br />
All’aumentare della distanza tra il tag e l’antenna, la potenza del segnale di ritorno<br />
(segnale che va dal tag verso l’antenna)  diminuisce. Per divertimento abbiamo sperimentato fino in fondo il fenomeno, volutamente al di fuori della camera anecoica. L’obiettivo è senza dubbio quello di scrivere l’equazione di relazione tra la variabile indipendente “distanza” e la variabile dipendente “potenza del segnale”. Abbiamo avviato il processo di regressione facendo alcune ipotesi. L’ipotesi di una relazione lineare è stata scartata subito: tanto valeva dare ragione ai Greci che attribuivano i loro destini al Fato. Modello polinomiale? Lo proviamo e ci risponde l’R2 ( corretto)  con un valore del 68%. Questo significa che il nostro impegno nell’esperimento è riuscito a trovare un modello che spiega la variazione della variabile dipendente (potenza segnale) nella misura del 68%. E’ un po’ come avere “cinque” al gioco del sette e mezzo, con le carte napoletane. &lt;&gt;.<br />
In Psicopatologia della vita quotidiana Freud analizza il paranoico. Quest’ultimo è ossessionato dall’idea che le persone che lo circondano siano in qualche modo “coalizzate” per danneggiarlo e quindi, proprio al pari del superstizioso, non vede casualità negli eventi, ma ad essi sottende sempre una sorta di predeterminazione. Gli esperimenti con il campo elettromagnetico ci rendono paranoici. “Proiettiamo” nel mondo esterno la nostra condizione psichica, la mancanza di casualità propria della dimensione inconscia. Diamo nascita a miti e religioni. Intravediamo segnali. Freud si è posto il problema della predeterminazione delle azioni umane ed oggi possiamo addirittura parlare di “determinismo psicologico”.<br />
Il campo elettromagnetico, come l’individuo, è strettamente legato al contesto in cui vive: parliamo di quel rapporto dinamico tra soggetto/ambiente già evidenziato dagli scrittori naturalisti, al quale vanno aggiunti fattori ereditari e biologici. L’individuo, inoltre, tende a ripetere gli schemi comportamentali delle persone che gli sono vicine e che lo hanno cresciuto. L’ipotesi di “simpatia” tra i campi elettromagnetici non dovrebbe essere trascurata. Aggiungerei.<br />
E cosa dire degli atti mancati, i cosiddetti “lapsus”? Qualcosa di apparentemente insignificante, ma non casuale. Al nostro inconscio basta un momento di distrazione per prendere il sopravvento… “Una volta, accingendomi a prendere il biglietto alla stazione Reichenhall, non mi vuol venire in mente il nome che del resto mi era molto familiare, della principale stazione successiva, dalla quale sono passato tante volte. Devo per forza cercarlo sull’orario ferroviario. Il nome è Rosenheim (dimora delle rose) .Allora capisco subito per quale associazione mi era sfuggito. Un’ora prima avevo fatto visita a mia sorella che sta vicino a Reichenhall; mia sorella si chiama Rosa: ecco dunque un altro Rosenheim ( dimora di Rosa)” (Freud).<br />
Qualsiasi cosa, anche la più trascurabile, può avere effetti sulla nostra vita. Resta da definire la portata di questo battito d’ali di farfalla. La nostra anima, in fondo, non è in una camera anecoica. Ci avviciniamo alla mia auto al parcheggio. Una uguale è parcheggiata accanto alla mia.<br />
Alberto Fortunato  - Anna Romano<br />
Caos, segnali e visioni. Dalle variabili casuali al paranoico di Freud.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: meristemi</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-264</link>
		<dc:creator>meristemi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 00:34:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-264</guid>
		<description>Indignazione e spirito critico sono sue cose diverse, la prima è di pancia e come tutte le cose di pancia ha esiti più catabolici e catartici che costruttivi. Il secondo è di testa, segue più la ragione dell'istinto e facilita la costruzione più che la distruzione.

Il limite dell'ingrillimento, nel suo etimo folklorico toscano cosi' come in quello contemporaneo è di essere totalmente figlio degli istinti e poco della ragione. E quando la ragione entra nel sonno, citofonare Goya.

La meritocrazia è invece orma da considerarsi alla stregua di un concetto NIMBY, non solo in ambito scientifico-accademico. Come l'integrazione culturale, è una cosa che tutti dicono giusta e rispettabile, ma che ognuno se la faccia a casa propria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Indignazione e spirito critico sono sue cose diverse, la prima è di pancia e come tutte le cose di pancia ha esiti più catabolici e catartici che costruttivi. Il secondo è di testa, segue più la ragione dell&#8217;istinto e facilita la costruzione più che la distruzione.</p>
<p>Il limite dell&#8217;ingrillimento, nel suo etimo folklorico toscano cosi&#8217; come in quello contemporaneo è di essere totalmente figlio degli istinti e poco della ragione. E quando la ragione entra nel sonno, citofonare Goya.</p>
<p>La meritocrazia è invece orma da considerarsi alla stregua di un concetto NIMBY, non solo in ambito scientifico-accademico. Come l&#8217;integrazione culturale, è una cosa che tutti dicono giusta e rispettabile, ma che ognuno se la faccia a casa propria.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Angelo</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-260</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 16:37:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-260</guid>
		<description>Condivido pienamente quanto scritto da Maurizio.
Sono un sostenitore di Beppe Grillo, ma ciò che più trovo antipatico nell'ingrillimento è la PSEUDO INDIGNAZIONE di molti inoltratori di Grillo - pensieri.
Sono per i Fatti e non per i Copia ed incolla.

Le cose che dice Grillo che non condivido sono:
 
1) no agli inceneritori per partito preso;
2) si alle auto ad idrogeno, senza provare a capire che fine farà tutta l'acqua che uscirà dagli scappamenti delle nostre nuove vetture, solo per non compiacere i signori del petrolio. Nebbie fitte ed artriti reumatoidi ci aspettano al posto di ossidi di azoto, di zolfo, di carbonio e di polveri sottili.

Le cose che condivido con Grillo sono:
1) vaff... al bipartitismo, ed al bipolarismo a scatola chiusa 
2) vaff... ai pregiudicati in parlamento
3) vaff... a Prodi, all'Eni e all'Enel
4) vaff... allo Psiconano
 
Angelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido pienamente quanto scritto da Maurizio.<br />
Sono un sostenitore di Beppe Grillo, ma ciò che più trovo antipatico nell&#8217;ingrillimento è la PSEUDO INDIGNAZIONE di molti inoltratori di Grillo - pensieri.<br />
Sono per i Fatti e non per i Copia ed incolla.</p>
<p>Le cose che dice Grillo che non condivido sono:</p>
<p>1) no agli inceneritori per partito preso;<br />
2) si alle auto ad idrogeno, senza provare a capire che fine farà tutta l&#8217;acqua che uscirà dagli scappamenti delle nostre nuove vetture, solo per non compiacere i signori del petrolio. Nebbie fitte ed artriti reumatoidi ci aspettano al posto di ossidi di azoto, di zolfo, di carbonio e di polveri sottili.</p>
<p>Le cose che condivido con Grillo sono:<br />
1) vaff&#8230; al bipartitismo, ed al bipolarismo a scatola chiusa<br />
2) vaff&#8230; ai pregiudicati in parlamento<br />
3) vaff&#8230; a Prodi, all&#8217;Eni e all&#8217;Enel<br />
4) vaff&#8230; allo Psiconano</p>
<p>Angelo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: samuel</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-249</link>
		<dc:creator>samuel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 08:08:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-249</guid>
		<description>Non ho mai seguito Grillo e il suo blog, ma dalla descrizione di ingrillimento credo di poter dire:"questo post è alla grillo".
Mi spiace se non ci azzecco, ma mi ha suscitato questa impressione.
Confronterò!
In ogni caso ogni singola sollecitazione al cuore (forse è lì che Grillo mira, e gli ingrilliti dietro) e alla mente è positiva.
Sta alla persona equilibrare sentimenti e pensieri ed interessarsi agli argomenti affrontati.

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai seguito Grillo e il suo blog, ma dalla descrizione di ingrillimento credo di poter dire:&#8221;questo post è alla grillo&#8221;.<br />
Mi spiace se non ci azzecco, ma mi ha suscitato questa impressione.<br />
Confronterò!<br />
In ogni caso ogni singola sollecitazione al cuore (forse è lì che Grillo mira, e gli ingrilliti dietro) e alla mente è positiva.<br />
Sta alla persona equilibrare sentimenti e pensieri ed interessarsi agli argomenti affrontati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: irene</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-250</link>
		<dc:creator>irene</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 18:56:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-250</guid>
		<description>Condivido molte delle cose che sono scritte nel post.
1)perché molti grillini poi si comportano come chi criticano sfoggiando un'assoluta mancanza di senso civico (soprattutto applicato)
2)per indignarsi non c'è bisogno di urlare. anzi una persona che si indigna in silenzio spesso è ancora più indignata, letteralmente senza parole
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido molte delle cose che sono scritte nel post.<br />
1)perché molti grillini poi si comportano come chi criticano sfoggiando un&#8217;assoluta mancanza di senso civico (soprattutto applicato)<br />
2)per indignarsi non c&#8217;è bisogno di urlare. anzi una persona che si indigna in silenzio spesso è ancora più indignata, letteralmente senza parole</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alessio</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-251</link>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 15:50:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-251</guid>
		<description>Non credo che questo tipo di indignazioni siano così tanto sterili, sopratutto perchè spesso ci dimentichiamo di vivere in una società di un livello culturale molto basso, siamo arrivati a doverci sorbire otto edizioni del grande fratello, più tutti gli altri reality, se poi li sommiamo ai vari "buona domenica", "domenica in"...
Tutte queste trasmissioni hanno ascolti importanti, se così non fosse non verrebbero riproposte stagione dopo stagione.
Non penso che questo fenomeno di ingrillimento sia così da disprezzare se serve a far prendere coscienza alla massa di ciò che succede attorno a loro!
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che questo tipo di indignazioni siano così tanto sterili, sopratutto perchè spesso ci dimentichiamo di vivere in una società di un livello culturale molto basso, siamo arrivati a doverci sorbire otto edizioni del grande fratello, più tutti gli altri reality, se poi li sommiamo ai vari &#8220;buona domenica&#8221;, &#8220;domenica in&#8221;&#8230;<br />
Tutte queste trasmissioni hanno ascolti importanti, se così non fosse non verrebbero riproposte stagione dopo stagione.<br />
Non penso che questo fenomeno di ingrillimento sia così da disprezzare se serve a far prendere coscienza alla massa di ciò che succede attorno a loro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Joshua Cesa</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-252</link>
		<dc:creator>Joshua Cesa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 17:40:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-252</guid>
		<description>Indubbiamente è una deriva pericolosa se decontestualizziamo il discorso da un'ottica satirica, però preferisco la "grilleria" alla "cornacchionaggine" (De Mauro docet) :)
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Indubbiamente è una deriva pericolosa se decontestualizziamo il discorso da un&#8217;ottica satirica, però preferisco la &#8220;grilleria&#8221; alla &#8220;cornacchionaggine&#8221; (De Mauro docet) <img src='http://www.greedybrain.com/divulgazione/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Franco</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-253</link>
		<dc:creator>Franco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 10:03:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-253</guid>
		<description>Come dire che se critichiamo l'operato dei politici siamo grillini,se stiamo zitti e lasciamo fare cosa siamo? Pecoroni?
I grillini qlc proposta l'hanno fatta oltre alla critica e qlc hanno fatto per smuovere qlc coscienza politica e non, i non grillini che hanno fatto?Accettato supinamente?C'è qlc altro sistema per provare a cambiare che abbia funzionato neglòi ultimi anni?
O grillini o pecoroni? Meglio grillini.
Cordialmente
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dire che se critichiamo l&#8217;operato dei politici siamo grillini,se stiamo zitti e lasciamo fare cosa siamo? Pecoroni?<br />
I grillini qlc proposta l&#8217;hanno fatta oltre alla critica e qlc hanno fatto per smuovere qlc coscienza politica e non, i non grillini che hanno fatto?Accettato supinamente?C&#8217;è qlc altro sistema per provare a cambiare che abbia funzionato neglòi ultimi anni?<br />
O grillini o pecoroni? Meglio grillini.<br />
Cordialmente</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Sergio</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-254</link>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 19:39:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.greedybrain.com/divulgazione/scienziati-ingrilliti#comment-254</guid>
		<description>Refuso..
.corretto...
grazie Maurizio.
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.corretto&#8230;<br />
grazie Maurizio.</p>
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