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	<title>Comments on: Meritocrazia? Not in my Backyard!</title>
	<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/meritocrazia-not-in-my-backyard</link>
	<description>Comunicazione scientifica e strategie per la ricerca</description>
	<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 12:17:59 +0000</pubDate>
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		<title>By: Federico</title>
		<link>http://www.greedybrain.com/divulgazione/meritocrazia-not-in-my-backyard#comment-4351</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 17:48:25 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che dici è sacrosanto, ma ti dirò di più: il merito è un concetto politicamente (questo è stato il mio campo di studi) decisamente sospetto. Chi usa la parola "merito" la usa come una chiave che serve ad aprire tutte le porte: se provasse a esplicitare le proprie idee non credo che avrebbe tanti consensi. 
Merito di chi? e per cosa? e premiato come? C'è il merito del più dotato, come l'atleta olimpico, o il cestista (che spesso dipende da madre natura); c'è il merito della ragazza-madre che continua gli studi nonostrante le fatiche; c'è il merito dello spazzino che fa un lavoro poco gratificante; c'è il merito del santo che avrà un posto nel regno dei cieli...
Quindi la domanda finale: quale tipo di merito è quello che si premia con i soldi(perchè è di questo parliamo, beninteso)? Non certo quello del santo, che troverebbe ripugnante essere pagato per la sua bontà. Forse quello dello spazzino, o della lavoratrice. Ma non ci sono altri concetti comparativamente ben più efficaci e meno vaghi? Sì, ci sono: compensazione, redistribuzione, equità... ma no, noi amiamo la parola "merito", che ci fa pensare che i premiati siano "i buoni".

Al di là di tutto ciò, come crederanno di scoprire questi meritevoli nelle Università e nelle amministrazioni? Su segnalazione dei capi, evidentemente... immagino che non ci saranno molte donne né molti sindacalisti dentro questo gruppo di "nuovi beati". Sono uun veggente: si eleggeranno "meritevoli" tra parenti...
E nel caso dei lavori meno retribuiti e socialmente meno considerati? come misureranno il merito dei facchini e degli spazzini? C'è già la risposta: calcolando le ore di lavoro. 
 
Se invece per "meritocrazia" intendiamo gli standard internazionali per la selezione dei progetti, allora intendiamo tutt'altro.
Chiamiamola "efficienza", e prepariamoci, assieme ai suoi indubitabili vantaggi, anche alle sue distorsioni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che dici è sacrosanto, ma ti dirò di più: il merito è un concetto politicamente (questo è stato il mio campo di studi) decisamente sospetto. Chi usa la parola &#8220;merito&#8221; la usa come una chiave che serve ad aprire tutte le porte: se provasse a esplicitare le proprie idee non credo che avrebbe tanti consensi.<br />
Merito di chi? e per cosa? e premiato come? C&#8217;è il merito del più dotato, come l&#8217;atleta olimpico, o il cestista (che spesso dipende da madre natura); c&#8217;è il merito della ragazza-madre che continua gli studi nonostrante le fatiche; c&#8217;è il merito dello spazzino che fa un lavoro poco gratificante; c&#8217;è il merito del santo che avrà un posto nel regno dei cieli&#8230;<br />
Quindi la domanda finale: quale tipo di merito è quello che si premia con i soldi(perchè è di questo parliamo, beninteso)? Non certo quello del santo, che troverebbe ripugnante essere pagato per la sua bontà. Forse quello dello spazzino, o della lavoratrice. Ma non ci sono altri concetti comparativamente ben più efficaci e meno vaghi? Sì, ci sono: compensazione, redistribuzione, equità&#8230; ma no, noi amiamo la parola &#8220;merito&#8221;, che ci fa pensare che i premiati siano &#8220;i buoni&#8221;.</p>
<p>Al di là di tutto ciò, come crederanno di scoprire questi meritevoli nelle Università e nelle amministrazioni? Su segnalazione dei capi, evidentemente&#8230; immagino che non ci saranno molte donne né molti sindacalisti dentro questo gruppo di &#8220;nuovi beati&#8221;. Sono uun veggente: si eleggeranno &#8220;meritevoli&#8221; tra parenti&#8230;<br />
E nel caso dei lavori meno retribuiti e socialmente meno considerati? come misureranno il merito dei facchini e degli spazzini? C&#8217;è già la risposta: calcolando le ore di lavoro. </p>
<p>Se invece per &#8220;meritocrazia&#8221; intendiamo gli standard internazionali per la selezione dei progetti, allora intendiamo tutt&#8217;altro.<br />
Chiamiamola &#8220;efficienza&#8221;, e prepariamoci, assieme ai suoi indubitabili vantaggi, anche alle sue distorsioni&#8230;</p>
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