La Corea investe nella ricerca , l’Italia rosica
Un elevato numero di persone altamente istruite, una società interconnessa e un imponente sistema di innovazione. Miraggi per l’Italia, realtà per la Corea del Sud il cui ministro della ricerca si può permettere di affermare che l’obiettivo generale del suo paese è diventare la settima potenza mondiale a livello scientifico e tecnologico entro il 2025.
Fonte: Cordis
Technorati Tags: corea, fuga cervelli, giornalismo scientifico, politiche della ricerca, ricerca, scienza
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Nella scuola sono assunti senza concorso solo quelli che frequentano i
vergognosi corsi abilitanti speciali, il cui unico requisito di accesso è
l’aver maturato 360 giorni di insegnamento anche su materie diverse da
quelle per cui si ottiene l’abilitazione. E’ ormai inutile lamentarsi, dato
che i corsi sono partiti e il sindacato difende a spada tratta chi li
frequenta, anche quando questi barano sull’unico - ripeto, vergognoso -
requisito di accesso.
Ci sono poi i docenti specializzati, che sono stati ammessi a una scuola
biennale a numero chiuso tramite prove concorsuali che hanno sostituito il
concorso ordinario: quest’ultimo durava 3 giorni, le scuole di
specializzazioni durano 2 anni.Quest’anno solo il 2,8% dei docenti
specializzati è stato assunto. Gli altri: abilitati con sanatorie o idonei
non vincitori dell’ultimo concorso ordinario, le cui anacronistiche
graduatorie di merito dovevano durare 3 anni, e invece sono ancora in vita.
E’ questa la meritocrazia della classe docente italiana.