Il flop del LiveEarth

“Live Earth ha prodotto una grande noiosa nuvola di CO2”

The Guardian  – 9 luglio

Liveearth-1

Il commento del newspaper britannico, che ho raccolto su Blogosfere, sintetizza efficacemente il sentimento che predomina a qualche giorno di distanza dal  megaconcerto del 7 luglio scorso, promosso da Al Gore per sensibilizzare il mondo sui problemi del riscaldamento globale e dell’ecologia.

Una cosa è certa: sul piano puramente mediatico, il concerto è stato un flop. Pochi gli spettatori: davanti al palco non si può dire che la gente fosse assiepata, e la diretta live ha avuto uno share ridicolo.

Ironizzare, come hanno fatto molti giornali,  sui musicisti multimiliardari e un pò  attempati che si sono alternati sul palco per salvare la Terra e girare il coltello nella piaga alludendo ai loro risultati musicalmente deludenti (vedi reunion dei Police)  è come sparare sulla Croce Rossa.

Così come era chiaro a tutti, e  fin dall’inizio, che un megaconcerto “verde” è una fregatura mediatica, o al meglio una trovata di marketing:  fra TIR, aerei e spostamenti del pubblico, ogni concerto del LiveEarth ha prodotto più CO2 di quanta ne potranno mai generare tutti i lettori di questo blog durante la loro vita.

Ma al di là della facile ironia,  queste critiche sono soltanto dettagli, se viste in una strategia più ampia.

Strategicamente parlando, tutta la CO2 e i rifiuti prodotti dal LiveEarth sarebbero ben spesi, se portassero a sensibilizzare il pubblico globale, portando tutti a generare meno emissioni. Se così fosse,  in termini puramente economici il LiveEarth sarebbe un investimento fruttuoso.

Quello che molti si chiedono è se, in effetti, iniziative del genere hanno o meno un impatto sul pubblico. Quanti di noi ridurranno le loro emissioni, dopo  aver visto il LiveEarth o averne sentito parlare?

Un esperto di comunicazione risponderebbe che, per ottenere questo risultato,  alla base dell’evento dovrebbe esserci  una strategia comunicativa, seguita da una valutazione dei risultati. E’ quello che  avviene in ogni  campagna pubblicitaria.

Ma se il messaggio-chiave dell’evento è quello lanciato da Madonna “If you want to save the planet, let me see you jump!” , verrebbe da dire che di strategia ce n’è veramente poca. Il LiveEarth è stato solo uno stunt mediatico per stelle in decadenza, come scrive il LA Times, o qualcosa di più?

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4 Comments »

Comment by Andrea
2007-07-11 13:54:59

Non vorrei fare il guastafeste, ma mi sto convincendo che ci sia molto dogmatismo dietro l’effetto serra.
Assumiamo l’effetto serra sia verita’ assoluta e facciamo vedere come siamo bravi a combatterlo.

Io penso come risparmiare, perche’ le risorse sono intrinsecamente limitate e in un Italia incapace di decidere qualsiasi cosa non abbiamo molte prospettive.

Varrebbe la pena capire quale sia una buona strada per il progresso conservativo piuttosto che disperarsi e aspettare.

 
Comment by Luca
2007-07-31 12:04:22

Credo che il problema più grosso stia nell’incapacità umana di vedere al di là del proprio naso.

Intendo dire che, per risolvere problemi come l’effetto serra, sarebbe necessario pensare alle generazione future più che a noi stessi. Ma in questo mondo chi ha il potere di farlo pensa soltanto alle proprie tasche.

 
Comment by pippo
2007-08-25 09:08:58

Se le cose non cambiano, penso che il genere umano abbia il destino di estinguersi.
Per il bene dell’universo.

 
Comment by Giam
2007-08-26 10:39:25

Sull’effetto serra: anche io ho a volte l’impressione che si “punti” troppo su questo; ho più certezze a riguardo del fatto che continuare questo tipo di “sviluppo” non farà bene a nessuno.
Il post mette in rilievo comunque un aspetto non da poco: la comunicazione. Anche sui temi “ecologici” siamo sommersi da una quantità tale di “comunicazioni” che c’è il grosso rischio di “diluizione” delle informazioni e, non ultimo, una anestitizzazione dell’attenzione (un po’ come succede per gli stili di vita “salutari”).
Butto lì una idea rozzissima: ma c’è solo bisogno di modi migliori di comunicare o anche di una selezione delle informazioni?

 
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